La matassa del filo si è inciampata

Potremmo dire che l’Italia è un’avventura incredibile – ma spesso sembra proprio paradossale. Mi viene in mente una barzelletta, Dove, Gesù, prima di tornare sulla terra manda in avanscoperta Leonardo Da Vinci e Dante Alighieri. E codesti due dopo essere tornati in paradiso, a Gesù riferiscono: Abbiamo portato delle innovazioni incredibili, e, parlato di grandi pensieri, ma nessuno gli à voluti, anzi in Italia dove abbiamo fatto scoprire loro per primi alcune di queste realtà, sembra che essi vogliano essere gli ultimi a usarle. Certo qualcuno sembra barcamenarsi per risolvere ciò, ma i popoli sembrano mucillaggine mozzarella andata a male. Gesù li guarda, che mi volete dire, che se neanche se mi presento, come Dio e creatore del cielo e della terra mi riconosceranno? Leonardo e Dante un po’ esterrefatti, guardano Gesù, e dicono: Ma!

Voi mi potreste chiedere, che significa? Già che significa? Ma! Allora vorrei un attimo riflettere, su quel che sta accadendo in Europa e nel mondo, dove in ipotesi del continuo Statunitense un liberismo in senso e catastrofe sembra ripercorrersi in Europa – dove nel centro e nel nord Europa ci sono aziende che ànno debiti da stato sovrano, che crolleranno solo quando saranno finiti i valori di credito e riferimento come è già accaduto, in ragione per altro di una piccola Grecia che per tal ragione non à potuto neanche votare per decidere se fallire o no e dove, nei paesi mediterranei è avvenuta la solita sperequazione tra uso e spostamento , con il lapalissiano liberismo sociale italiano che in due anni à dissipato ogni rapporto debito esistenza. Dove a garanzia anche di operazioni sul debito americano, che se mi permettete soltanto un cretino e tutto il cucuzzaro dei cretini internazionali poteva non prevedere la fine che à fatto. Che dire si vuole integrare questo rimediare per questo – ma negli ultimi vent’anni è cresciuta una parte per distruggerne un’altra, si è fatto economia sulle logiche dell’inciucio sociale con cotanto di cultura. Si è voluto spingere sul petrolio e distruggere pressappoco la batteria a idrogeno perché? Adesso si vende ciò che è vendibile e dato la situazione generale ciò potrebbe sembrare una svendita che non ripianerà un bel niente. Mancano i soldi, ma non si è provveduto perché le persone possano risolvere i loro bisogni naturali in ragione di altre soluzioni, come migliorative ma adeguati a questa situazione, non sempre, ma spesso. I commissari vengono, ma possono anche andarsene perché ci sarebbe da rispondere molte cose a chi dall’alto impone, e dall’alto, deve, assumersi anche le conseguenze. È ovvio che prima ti tagliare il denaro buono, quello con cui si fa la spesa – è ora di togliere quello che crea troppa virtualità, in sostanza tagliare i soldi, per dare il respiro alle persone, perché quando si finisce per tagliare il denaro buono quello con cui si fa la spesa e si mangia, può accadere che il buono diventi cattivo, cattivo tra virgolette. E allora tutto è divenuto alquanto difficile dipanare, dove è bene procedere per sintesi rapida, ma a passo d’uomo concreto, io, trovo paradossale e oltremodo stupefacente quello che sta avvenendo al Signor Berlusconi – non tanto per la sua esperienza personale che saprà valorizzare con questa nuova conoscenza, se vorrà. Ma, siccome il tutto sembra essere divenuta la morale della giustizia che biologicamente determina il giusto e lo sbagliato, contro il concetto di essere credo oramai per ipotesi liberista, mentre il mondo è sprofondato e continua a sprofondare nel liberismo. Io ricordo i liberisti quando la lira era a duemila lire sul dollaro e continuavano senza accorgersi, che quella crescita sarebbe presto finita, – e continuare così nella borsa americana poteva voler dire giocare di azzardo. Purtroppo in America molti di questi Yuppie euforici persero tutto da un giorno all’altro. In Italia Berlusconi con la creazione dei fondi d’investimento, dava quasi la garanzia che in quella congiuntura si andasse a guadagnare in borsa – non capisco perché per questo non dettero il premio nobel a Berlusconi ma a due Americani che persero tutti i soldi. E comunque l’yuppismo aveva già a quell’epoca detto quali fossero i limiti del comportamento yuppie. E allora in questo mondo dove tutto sembra conveniente a tutto ma dove per gioco forza diviene tutto un contro per contro, spesso senza aprire nuove possibilità, ma dimezzando quelle presenti, e, sovente in una sorte di masochismo del vincente, mi chiedo quale sia la ponderatezza di questi avvenimenti, Berlusconi in corpo di una situazione che deve definirsi prospetticamente migliorativa, è, indebolito giudizialmente per aver pubblicato una notizia su un giornale che riguarda una dichiarazione a uso politico. Per aver aumentato il valore degli introiti su un campo internazionale sul valore di acquisto, iniziale, corrispondendo il guadagno sull’azione di ricollocamento all’estero e per aver, credo in certo qual modo, avuto la compagnia di una ragazza, molto giovane. Ciò è quello che mi sembra abbia dichiarato l’atto giudiziario. Poi c’è ancora mi sembra da stabilire i costi per la pubblicità elettorale all’estero, sembra su base di costo aggiuntivo sulla spesa di un quotidiano, mi pare. Ecco io credo che bisogni un po’ riflettere sul costume e gli atteggiamenti, ma per l’aspetto della sentenza le cose sembrano un superlativo, quasi assoluto, e, questo in termini generici è un eccesso, su cui è bene fare atto di riflessione e considerazione.

Che dire altro per me che sono uno scrittore parlare dell’editore più diffuso in Italia sapendo che per la pubblicazione dei miei libri non ne avrò necessità, credo che mi ponga in una posizione d’imparzialità, indiscutibile. Oltretutto ci sono tanti problemi ed è meglio affrontarli senza attrito, ma dando soluzioni alle possibilità delle persone non aumentando i problemi e l’esigenza.

Cordiali Saluti a tutti e pace bene a tutti proprio tutti.

Patrizio Marozzi

 

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