l’arte e l’unione dei colori

C’è una grande scintilla nei contenuti e per questo una chiarificazione dei significati.
possiamo tornare per esempio alla domanda di Duschanp se l’arte sia necessaria o no. Dico che in definitiva con l’arrivo dell’informatica e internet si è posto questo significato e frantumato al contempo. Quindi la percezione della domanda di Duschamp riferito dunque all’immagine e per evoluzione all’arte in genere – è evidente che ha posto questo significato tra il significato il colore e il concetto.
Posso dire siceramente che la crisi dei contenuti e l’esibizione nell’immagine sembra che abbia messo in fluidità il concetto stesso che si rappresenta attraverso tutte le tecnologie della comunicazione – fino all’attuale momento di svolta. Ora credo che sia sempre più palese e presente il netto distinguo tra la percezione dell’oggetto espressivo, l’espressione e la persona. Il mezzo informatico e internet comincia ad essere percepito appunto come contenuto legato all’oggetto che distingue appunto il suo contenuto e la sua libertà nel colore. Possiamo percepire finalmente l’unione dell’immagine tra il colore del cielo del mare e della terra. La Domanda di Duschamp ha trovato in questo modo di esprimersi un contenuto all’interno dell’espressione umana. Così l’essere umano può aprirsi e distingursi e trovare per questo il distinguo di se stesso da ciò che è rappresentato dal mezzo espressivo. Il mondo è pur sempre il mondo con il suo essere umano.

le mutande

c’è un grave dilemma un gravissimo dilemma che fine ànno fatto le mutande di Fernandol? Certo qualcuno à provato ad avvicinarlo – con il proposito di dirgli, ecco le tue mutande. Fernandol con tutta la sua nudità à risposto: “Ti sembro un tipo che à bisogno delle mutande, bada a quelle che porti tu che non ricordi neanche di chi sono.” E già siamo sinceri, c’è forse qualcuno che sa chiedersi se è giusto restituire le mutande, voglio dire è una cosa onestamente legale o soltanto un paradigma. La posizione e l’effetto che à questa proposizione nei confronti di Fernandol, mi sembra oltre ogni senso esplicito di ciò che intende Fernandol. Ora è giusto aspettarsi delle nuove mutande da chi le porta usate e arraffate ad altri sperando, ora, che qualcuno le riprenda, ma proponendo tale offerta à Fernandol che come ci appare ovvio non sa cosa farsene? Questa ambiguità di cosa sia lecito e, o paradigmatico lascia ben capire quale sia la crisi del possibile argomento cui il mondo sembra interloquire per mezzo della nudità di Fernandol – Ovvero speriamo che Fernandol non ci chieda le mutande. Certo possiamo auspicarlo – forse sì! Ci sono comunque molte persone nel mondo che preferiscono avere le mutande ma non mi sembra giusto che continuino a tirare via le mutande di chi ci abita dentro.

Comunque il mondo apparirà per quel che sarà, e non saranno certamente un paio di mutande a fermare la libertà, certo portare  le mutande può non essere un paradigma allora restituirle mi sembra un argomento più che obbiettivo per la soluzione del portare le mutande.