vinsent

Difatti quel suono nel suo orecchio, sembra esplodere altrove, in un altro luogo o parte tutto il suono e forse anche un senso. Vinsent aveva appena poco prima parlato con Goghen che incontrandosi con Vincent gli disse di avere un gran mal di testa. In quel momento vinsent stava piantando un chiodo nel muro e ascoltando goghen gli sfuggì il martello e colpi il suo dito. Al che goghen quasi sogghigno divertito. Vinsent lo guarda, dicendo, eh bene dato che ti piace fare il legislatore biblico, per di più con un gran mal di testa dovresti allora conoscere anche il tempo in cui si dice medico cura se stesso. Risponde prontamente goghen, e già allora ti chiederei il martello ti colpire le dita della mano chiedendoti se così ti colgono. Eh, appunto mi era parso risponde vinsent che come è consono di questi tempi ci sono dottori che non sanno ascoltare, e perciò sarebbe meglio fare qualcosa di altro, e se poi non sanno capire neanche ciò che gli si dice, come il ò fatto ora con te da paziente, allora dovrebbero comprendere che ànno sbagliato vita. E allora ti dico ancora se io ti chiedo questa medicina e tu fai il giudice e il medico ti chiedo chi è che sta dipingendo questo quadro che sto per appendere al muro? Goghen risponde, ma io! A questo punto Vincent prende il rasoio per la barba e si taglia l’orecchio e mostrandolo a gogen gli dice, vedi che non sei capace neanche di farmi la barba.

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il grande clistere

Come in ogni giorno si aprivano le attività commerciali e seppur in quel periodo di forte crisi economica nel mondo, vi era chi aveva sempre vissuto questo suo lavorare con parsimonia disponibilità al giorno e alle cose. Ciò per motivo di gioia e piacere e piacere in quel che faceva e serenità nel vedere il prossimo. Bene ora in tutto ciò erano entrati concetti e atteggiamenti della mente che poco entravano nel piacere della giornata e molte persone fanno per alterare il senso e il significato dell’incontro come dei loro problemi. E costui così felice e parsimonioso della giornata vede venire nella sua attività di giornata svolta nel commercio persone sempre più bizzarre e sconclusionate. Chi veniva in luogo di importanza e di ricordi, che se non presti abbastanza enfasi nell’atteggiamento di ricordare, pensano che non li riconosci, e sono capaci di dire che per tale motivo sei rimbambito. Altri con la pretesa di volere i prodotti gratis dicendo esserne in diritto e ancora persone che gesticolavano e argomentavano discussioni per fare del prodotto ciò che vogliono e semmai pagarlo. E insomma in torna conto lo strano mondo dei debiti per concorrenza e degli attributi su di essi. Di cui il felice commerciante non sa di questa concorrenza , e, che immagina cose a lui sconosciute. Ora quando i magi incontrarono Gesù portarono doni e piacere, tanto da allietare le persone, ma in questa situazione del mondo catastrofico erode re sembra un baffo. Così accade che per eloquio di disfattismo le voci incominciarono a dire ogni settimana, l’attività di quella persona felice sarebbe cessata e accadde una cosa molto strana. Per rito magico o per supposizione, ogni tanto si presentava in quella attività, un mago una fattucchiera una strega, con la pretesa di essere stato il motivo della chiusura. Ciò appare inverosimile alla persona felice ancor più perché ciò non accadeva e i maghi non si sapeva cosa stessero facendo per vantare un tale merito, e ancor più chi vi li avesse mandati. Ciò che è ancora più inverosimile è che tale strani personaggi non sono per nulla conosciuti da chi professa l’attività commerciale. Or dunque tutto ciò quando nel mondo stavano crollando immensi colossi economici.