Senza sesso

Cioè dice, lo sguardo e il teatro. È evidente che chi si trova a vedere questa piace, che vuol dire commedia anche se piace come pies teatrale. La scena inizia con due uomini etero sessuali, sono vecchi amici. Scapoli, non con moglie vuole dire. Uno dei due à un eccitazione sessuale, da alcuni giorni che non sa come risolvere e allora chiede all’altro di fargli una fellacio. In sostanza i due non sono omosessuali e si dicono tra di loro che la cosa è come ciucciarsi un dito. Ma il culmine dell’obiezione del perché non può farglielo è perché sono sul proscenio in una scena teatrale. Ora dopo la pausa del primo atto il secondo atto inizia: bene durante la pausa ci siamo riusciti grazie. Ecco ed ora nel secondo atto dovremmo discutere, se abbiamo cambiato sesso? Ma non credo, si dicono per mezzo di uno dei due. Ma allora il piacere è un atto di favore o di altruismo. E se diviene ciò è un uso in più o proprio piacere – reciproco vorrai dire. Come un bambino che nasce e la mamma che lo fa. Si va bene ma in definitiva quando tu ti eccoti sessualmente, io non sono attratto da te, l’altro risponde, neanche io. Allora ciucciati il dito da te invece di chiedermi di farlo io. Certo, ma allora gli amici  cosa servono se non riescono ad essere anche altro da te. Ecco la piace si chiude così tra gli applausi degli avventori spettatori.

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