Il giorno appresso

il 1968 una festa o un ricordo, spesso una mappanza e un rivoluzione. Roba un poco da sciapotti e da far ridere? chissà una granconfusine. Sono forse cinquant’anni ormai e non si comprende perche a 50 anni sia una ricorrenza. E allora se penso a quei giorni disse uno dei tanti di quell’epoca, ricordo che le donne che si facevano rivoluzione mettevano le mini gonne come noi bambini con i pantaloncini corti, il che ci fece molto ridere e finalmente si parlò del sesso, dei fiori che facevano i figli e la pace come quelli dei cavoli in fiore. Così molte donne iniziarono a disegnare il proprio sesso con le mani e dicevano che il disegno era il loro e ne facevano quello che volevano, e, così per questo tra quelli che cercavano di essere liberi e quelli che volevano i diritti, vi era una grande differenza, i primi praticavano cercando il modo di fare quel che volevano con quel che potevano, anche niente come concetto del vuoto astratto riferito al denaro. Quelli che invece non avevano voglia di fare niente volevano essere visti come lavoratori di concetto. Quindi la pratica e la confusione del disegno. Così avvennero dei cambiamenti grazie al sentimento dei primi, i secondi dessero che occupavano dei posti e quindi rappresentavano lo stipendio. Ma appunto quei grandi fattori della libertà sessuale si espressero anche in questo modo nel racconto di uno dei tanti di quell’epoca.

La prima volta che ebbi una proposta sessuale era credo l’anno millenovecentosessantotto, chissà forse anche il 1969. Avevo circa cinque anni e due tipi dei comunisti italiani, anch’essi della stessa età, mi chiesero, se conoscevo il sesso, e dopo che riuscimmo a capire di cosa si stesse parlando dissi che sì lo conoscevo era ciò con cui un maschio e una femmina facevano i figli. Ma loro mi dissero che ci si poteva fare altre cose anche tra maschi, io risposi che si confondevano che i figli non si potevano fare. Mi dissero che si poteva provare piacere, ma non riuscivo a capire ancora in che modo e mi dissero che se ci spogliavamo si poteva provare piacere, e, allora chiesi loro se lo avessero mai fatto, risposero di sì e tanto fu la loro insistenza e la curiosità che gli dissi, va bene, scopriamo s’è vero. E mi dettero appuntamento per incontrarci più tardi in un altro posto. E qui nacque il primo ministero del comunista italiano, perche i tipi per paura che io dicessi cosa mi avevano chiesto iniziarono a dire in giro che ero stato io. Ma dato la provenienza camp chil nacque un pandemonio nel loro ambiente ateo sessuale in virtù dell’onore mancato del loro sedere ancora invisibile. Chiarito il gran casino che non si comprendeva dove iniziasse e dove finisse e dove delle topone ti potevano apparire all’improvviso senza che tu sapessi bene cosa fossero, né perche per poi sparire all’improvviso, la curiosità tornò e ci fu l’incontro. E il partito comunista italiano per chiarire il pensiero della sua dialettica e dei suoi iscritti fece l’arci gay. Ma tra i bimbi successe il vero pandemonio, tutti lo chiedevano e si dicevano di no per virtù della chiappa, per poi richiederlo e dire di sì alla curiosità da un altra parte, ci si conosceva era meglio, non ci si conosceva, era un triangolo era un disegno. E insomma dopo il grande bum ci fu una grande attesa prima di una donna vera. Del resto a tutte quelle che lo chiesi da Bambine che mi risposero di essere matto anche facendo finta di dirmi di sì come avviene spesso, furono da me così emancipate nel pensiero, ché furono loro a fare la domanda cui non dettero risposta e sempre in altra epoca con qualcun altro e che mi veniva a raccontare il fatto per vantarsi e io continuavo A DIR bene della ragazza. Insomma scusatemi il gerco, comunistico, ma molte donne non capiscono un “cazzo”. Del resto debbo confermare che lo donne comuniste italiana si sono sempre poste di quel tempo libertario un po’ come ultimo tango a Parigi se si vuole un po’ sorridere, in realtà. Tra quelle che non sapevano proporsi e per questo s’immaginavano il perche, immaginandomi senza conoscermi, e quelle cui io spiegavo cos’era il piacere insieme ed essere insieme e saper bene dove e perche, e per questo era più probabile e più “provabile” che divenisse una missionaria senza fare all’amore con me, come avesse già fatto con mille altri. Insomma ora che si fa categoria e germe il tempo dell’illazione e della fellazione figlia del progesterone, uno di quei tanti si sentì curioso naturalmente anche avendo ben chiaro quello che succedeva. Possiamo dire la stessa cosa o si ètutti veterinari quando si fa sesso.

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