Donar Leo il tappetto di capodanno

Egidio che posso dirti mi succede tutte le notti che mi pare che sia il giorno uguale alla stessa notte. E il mattino, il mattino mi sento come tutta la notte.

Leo e certo mi sembra sentire qualcosa che suona ma non si ascolta, che mi tocca mettere a posto cose come non mi accadeva prima sono come nuove perche quel che non serve più, non serve riordinare, che mi sembra un nuovo ordine di fare tutte le cose come le stessi facendo ora, come mai prima di ora.

Egidio, come se la casa mi cade in testa e mi sveglio con il rumore e la mattina piango perche vedo che non posso tornare nella mia casa, è troppo rotta.

Ma dimmi Leo se potessimo fare qualcosa lo potremmo anche fare, e che per questo mi viene in mente una certa cosa.

Egidio dimmi cosa possiamo fare, fosse che riusciamo a risolvere questo che ci successe, come ora che ce lo raccontiamo.

Allora, ascolta Donar Leo che faremo. Questa notte quando avverrà che gli incubi ti assaliranno non svegliarti, ma nel sonno insieme ad essi esci di casa e aspettami sull’uscio e quando sarò giunto, insieme io e te proprio come ci vediamo adesso andiamo in cima al vulcano e gli diremo. Senti Etna adesso voglio un poco dormire e per questo ti metto un tappetto, quando ci saremo destati Donar Leo ed Io, Egidio verremo a toglierlo.

Così, Leo ed Egidio si salutarono con la promessa di rivedersi nella notte come stabilito e così fu.

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