Messere Panteon

Esattamente, il mio nome è Messere Panteon. Lo avessi saputo oggi, 25 Aprile giorno di libertà, avrei detto che di certo ò marciato convinto che la terra sta in una immensa pianura piatta di cui non si scorre la fine. Invece ò comminato sopra una sfera, anche a testa in giù, senza che me ne accorgersi. Di già, come è certo nel mio cognome vi è sì, certo un pensiero all’altitudine come espansione perche con il nome che ò sembra volessero chiamarmi, signore iddio. E comunque da quello strano, che fu il colabrodo del feudalesimo, per lì in su, e per di qui. Come dire tra la testa e il sedere, poco mi accorsi, forse, anche seppur posso ora esserne fiero, che da messere sono giunto a semplice signore, ma che con il cotanto ch’è il mio nome posso scrivere Signore. Già ma io mi chiamo Messere, ma così appare oggi come suona. E Panteon nel mio cognome, è di quasi un cagnome che dimora un po’ ovunque, come luogo dei tempi dove il pensiero andava in significato e in virtù aperse lo spazio in direzione del tutto. Oggi dunque come sempre mi dice che, chiaramente, attraverso e il momento e il contemporaneo l’umano tempo disserta tra l’utile e il dominio, senza vedere che sempre fa anche se sta. O babbo, ò fame dice il burattino Pinocchio, per divenire bambino a Geppetto il falegname che lo costruisce. E che i do figlio mio vogliamo fare con il pane, se lo troviamo già fatto, ci metto sopra un poco di olio, se lo troviamo già fatto e un poco di sale, se lo troviamo già fatto. O babbo ma chi è che fa queste cose? Pinocchio, ma il pane si fa dal grano, l’olio d’oliva, dall’oliva, lo dice il nome stesso e il sale lo lascia l’acqua del mare quando evapora. O babbo e ciò cos’è e chi lo à fatto, o bella l’avrà fatto il padre nostro ch’è nei cieli. O babbo e il papà ch’è nei cieli e chi lo à fatto? O bella si sarà fatto da sé. Proprio come me! Be’ che vuoi che ti dica Lucignolo mi sarò scoperto di fare come Dio. O babbo ò fame! Sembra che quando si ascolta questo racconto nella Cina di oggi, le persone sono prese da timore. Come si sa il ragionier Fantozzi mandato in educazione tra il senso del perche e il principio del ragionare senza un perche, fu mandato in vacanza premio in Cina. Scopri che i Cinesi avevano al posto della campagna altissimi grattacieli, e la classe operaia della campagna ora era addetta alla pulizia dei vetri dei grattacieli – sospesi nel vuoto attaccati a delle funi a pulire i vetri. Per tale motivo gli intellettuali cinesi ovunque andassero mangiavano soltanto patate a tutte le ore del giorno e anche della notte. Nessuno così avrebbe chiesto loro come si piantano e crescono, conoscendo tale risposta avrebbero potuto continuare come il ragionier Fantozzi a credere di sapere come si facessero il soldi. Quando un bel giorno ad uno di questi intellettuali, fu chiesto ciò che non avrebbe mai creduto e immaginato gli avessero, mai domandato, cioè, dopo avere pulito i vetri di un grattacielo all’interno, come si pulissero i vetri all’esterno, non avendo i grattacieli alcuna finestra. Il ragionier Fantozzi che fu presente a questo colloquio, fuggi sconcertato da tale evento, andò in Mesopotamia in cerca dei datteri da scambiare con le banane che le scimmie orango e tango mangiavano durante il giorno sdraiati sugli alberi. E alloro oggi io, Messere Panteon non riesco a comprendere come sia possibile non riuscire a separare un carciofo.

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