la ricotta

Ma, prendimi una ricotta la taglio in quattro quarti. Uno lo faccio insieme ad un cucchiaio di orzo. Un altro con sopra lo zucchero. Un altro con un po’ di cacao e zucchero. E l’ultimo quarto lo lascio com’è. Chi si è presa la ricotta la presa tutta, anche se pensava di farlo per uno di quei quattro. Ma così è bene chiedersi quel quarto di ricotta ch’è rimasta come era perche non è stata lasciata dov’era o era quella che si voleva per quelle altre.

Silvia Romano è stata identificata bianca per rapidità d’insieme come quella da prendere da un machete e un automatico. Identificata per un senso o per una rivalsa. Le autorità di polizia del Kenia in questo e consimile dinamica il meccanismo di una rivalsa tribale, che à identificato nelle autorità Keniote il rapporto con il tempo altro degli interessi esteri in Kenia e la persona che può esserne rappresentazione. Ma facciamo un salto nell’ipotesi, immaginiamo di non sapere l’epilogo di questa storia, cioè che per esempio Silvia Romano è già stata liberata e che questa vicenda si è ripresentata come nuova pur essendo già avvenuta. Che faccia una vita normale che so in Inghilterra. Oppure che sia stata rapita e uccisa. Due temi che si sono enunciati su pensiero di persone esposte a questo avvenimento. Difatti Silvia Romano per la logica e il significato della plausibilità delle informazioni riportate e degli interessati alla vicenda del suo rapimento ci mostrano essenzialmente che Silvia Costanza Romano è rapita ed è stata rapita con intenzioni di circostanza. Sono dovuti essi alla persona al suo comportamento travisato dai rapitori, dagli effetti di propaganda mediatica che per diverso senso sembrano essere per alcuni d’interesse e per altri che non vi sia questo interesse, per altri come possibile motivo per essi. Il suo rapimento e anche come conseguenza sull’atteggiamento tra comportamento e identificazione economica, di ambienti sia kenioti che internazionali. Sembra ciò ormai plausibile. Eppure l’azione del rapimento è quella tipica della lotta tribale culturale del centro Africa, quella che bada all’identità più che alle stesse religioni, alla presenza più che al controllo. Un mese fa circa in Burkina Faso è avvenuta un’aggressione dove sono morti dei fedeli in una chiesa cristiana e messo a fuoco mezzo villaggio. Se queste persone e queste dinamiche sono gli enunciati tribali di chi à rapito Silvia Romano, perche non l’anno uccisa lì dove era nel villaggio, perche nella determinazione violenta di fare ciò, rapirla ànno cercato di impaurire e ferire le persona presenti cercando di non uccidere.

Chi à fatto cosa e che cosa perche si scatenasse questo e fosse identificata una ragazza che rappresentava qualcosa per qualcuno e non per altri tanto da renderla vicina a qualcosa d’altro pur essendone personalmente estranea. Se c’è qualcuno che sa qualcosa in proposito di vero dovrebbe dirlo. C’è soltanto l’omertà di ciò che viene identificato come ambiente della giungla.

E allora se Silvia Romano è stata rapita per vendetta – ciò è indubbiamente dovuto a diversi fattori e possibili motivi, sia internazionali che locali. Sia economici che personali ambientali. Chi à rapito Silvia Romano che cosa vuole fare del suo corpo? La vuole prigioniere e per sé. Attende qualcosa che la possa rendere utile alle sue intenzioni. Né vuole dei soldi in cambio. E se fosse merce di scambio per organizzazioni. Una persona che viaggia che si muove in certi ambienti semi anonimi, identificata, perche non tatuata come per far parte all’occorrenza di qualche clan anche essendone lei completamente ignara – pertanto avviata all’uso del proprio corpo nella prostituzione sessuale in cambio o ricaricamento di malaffari della criminalità o nella lotta ad essa.

La società del Kenia è fatta di persone molto diverse per concezione e sincretismo. Se troviamo da una parte le tradizioni rurali ancestrali troviamo anche un cristianesimo vicino e autentico, ma sovente con comportamenti anche se semplici diversi per abbigliamento o posizione di riferimento tra la terra e il titolo ristrutturato e per questo immaginato. In mezzo c’è un gran caos tra la moda come analisi della posizione dell’interpretazione concettuale come tra una bistecca e l’eucarestia a memoria perpetua anche in un atteggiamento chis culturale e di gioventù e politica. O il sentirsi facilmente superiori inglobando uno stilema da ovunque per ovunque per sostanziare una comunicazione personale come effetto di superiorità. Come tra il sole e un orologio nell’aspetto buono della situazione. Che può essere molto conflittuale per chi è in mezzo all’accelerazione, tanto da vedere due pensionati occidentali che si godono la pensione come degli occupanti e possessori di beni economici costosi di scambio.

E allora c’è il vero Silvia Romano e quei bambini con cui passava il tempo, in qualche modo dispersi ma vicini chiunque e qualsiasi cosa si è messa tra loro sembra un obbrobrio.

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