aggiungi un titolo: “Per amore solo per amore.”

Senza deroga può apparire il discorso di Dio all’essere umano sulla condizione che vive, ma ciò non implica che sia comunque una condizione di Dio per abbondanza e non relativa, quindi nello spazio dell’amore l’amore è ovunque anche se relativo nella condizione umana. Quindi Dio è ovunque anche nella condizione umana o universalmente materiale. Come l’inevitabile e il principio della condizione umana. Ma il silenzio apre l’ulteriore discorso, tra Ponzio Pilato e Gesù c’è un pensiero e un atto tra la condizione e la legge e l’assoluto come relativo la condizione umana. Pilato pone la possibilità che egli possa salvare la vita di Gesù e che il suo attributo come il suo significato diano sostanza al tempo. Gesù in analisi pone sé e il concetto dove si identifica lo stato stesso della legge umana, egli non dice aggiungi un titolo, ma proclama che il compiuto è in Dio, ma l’amore di Dio è nell’essere, non entra nel mondo relativo ma vi entra soltanto con l’amore di Dio e pone il significato non nel concetto ma nella verità – pone questo tema a Pilato, nella tua condizione la verità soccombe sempre alla legge, mentre io ti dico di una mondo dove la verità non soccombe alla morte, come potresti salvare la vita eterna, dalla vita o Dio. Il concetto che esso pubblica sulla croce è amatevi come io vi ò amato. Il discorso torna senza deroga tutto ciò che si compie torna a Dio e nell’amore, sia nell’abbandono che nell’amore relativo. Ponzio non poté giudicare Gesù, si mosse in un agire pieno di deroghe, possibilità che non riuscirono a salvare la vita sulla terra di Gesù, tale evento si protrasse in un Giudizio nel concetto che non condannò Barabba, ladro e assassino di materia e tempo, come possibilità. Che chiuse lo spazio nella morte di Giuda, come impossibilità di soccombere allo scambio tra la materia e il giudizio, “ò fatto morire un uomo giusto” sconosciuto o conosciuto che fosse il giudizio della legge si scompose nell’amore di Dio. Ciò comporta che la nostra semplice materia che ci fa sentire stanchi o forti ci induca in tentazione e paura per sopraffazione e per la sopraffazione come condizione che migliora e ti libera dalla schiavitù e giustizia per amore. Gesù pone un atto, Io sono la vita, la verità e la luce. Ora e nell’amore, come, chi crederà in me vivrà.

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