Gradoli

Ecco pronunciando questa parola che cosa viene in mente, a cosa si può dire riferente. Perche non potrebbe essere una qualità d’uva, o anche un genere gergale per dire gradini. Gradoli è diverse cose, tra cui una via. Non è dato qui sapere di quanti parti d’Italia. Fatto sembra che il nome di Gradoli, ebbe una certa rilevanza in Italia causa e motivo di una o un sensitivo. Non ricordo esattamente se fosse un uomo o una donna. Ora si può anche dire per un certo modo di sentire questo fenomeno della sensitività, o anche con modo di sensibilità tra le persone, che ci possono far espletare molti modi empatici, o soltanto alcuni e molto personali. Così nello specifico di Gradoli, dovremmo ben spiegare perche uscì fuori dal pensiero di una persona e poté quasi essere essenziale e determinante per le sorti dell’onorevole Aldo Moro. Perche il fatto ricordato fu proprio questo episodio, quello in cui durante il rapimento dell’On. Moro, fu detto s’interpello o forse si fece presente una persona con facoltà sensitive e che indicò questo nome come riferimento del luogo dove Moro era tenuto prigioniero ed interrogato per conto del partito armato denominato Brigate Rosse. Certo forse per chi, per esempio, legge ciò per la prima volta, può benissimo immaginare che si trovasse in un momento di narrazione legato ad una guerra, per ipotesi anche la Seconda guerra mondiale. Ma torniamo un momento all’argomento della sensitività. È palese credo che il percepire sia anche pensato o fatto di una partecipazione interiore che dalle persone si comunica per mezzo di sé attraverso un sé medesimo per partecipazione. Ora, questa facoltà è legata credo molto all’individuo e alla predisposizione che pone nell’affettività come nella conoscenza di un simbiotico. Ma è bene immaginare anche che tale evento non sia soltanto nella possibilità conosciuta, ma evidentemente in quella percepita. Ciò come fosse opinabile, per il fatto che non so se immagino chi o per dove e in che momento, come sensitivo o immaginativo per l’altro. Poi può esservi una trasposizione tra un legame e un fatto, più o meno emotivamente. È evidente che in determinazione non è la persona né il luogo, né un fatto imminente forse come presente a evidenziare la partecipazione, ma una relazione tra un evento legato alla persona che si percepisce sensitivamente e la fenomenologia che si sente come altra e comunicante in sé. Per un esempio, è come se una persona sente distintamente un altro evento legato ad una persona che non vede presente, ma di cui percepisce lo stato d’animo, un’immagine astratta per invisibile o identificabile e fin anche un momento di paura per esempio con relativo, stato fisico o suono atto di un altrove altro. Ora quindi l’evoluzione nella parola, può essere solamente letta o forse ascoltata, per essere in questo modo sensitivamente evidenziata. Ora ci si potrebbe spiegare anche come si è giunti a tale collegamento. E diciamo che questa è la versione ufficiale della situazione che fu. Se vi fu in effetti una rivelazione in altro modo di questo pronunciamento per suono come Gradoli e ascolto è ciò ipotetico. E come fu, così, in quell’epoca s’iniziarono le ricerche di cosa fosse e dove fosse questo suono come Gradoli. E si immaginò in vari posti e luoghi e anche in quello dove in effetti era. Infatti, l’On. Aldo Moro era detenuto in un appartamento proprio in Via Gradoli – mi fermo un attimo per dire che tutto ciò è un fatto mnemonico e che ricordo con il nome di Gradoli, spero sia quello autentico – Ma non s’ispezionò esattamente il luogo per capire che c’era un appartamento con un’intercapedine che faceva da doppio fondo ad una stanza, e dove era tenuto prigioniero Aldo Moro. E quindi ancora ora possiamo benissimo ancora dire che quello che stava avvenendo era un continuo della guerra in tempo di pace. E proprio la mancanza di questo aut aut che non veniva percepito da chi armato faceva la guerra, come la scelta della pace della società civile, o cosiddetta. Lo stilema delle guerre partigiane la fisionomia di una sinistra democratica che lapalissiana lo stilema di una alternativa di classe. Un mondo che governava sotto la forma univoca dell’organizzazione di stato. Quindi diciamo che la persona altra non à aderito né ai difetti pregressi, della guerra, né ai difetti della logica delle armi, né alla deviazione di quelle che sono le forme consone degli apparati. In effetti i soggetti in schiavitù non erano nei giorni delle persone ma nella forma del conflitto. Ora è un bene evidenziare che le decadenze dei contenuti, nei contenuti italiani, post-bellici sono ancora presenti, e rilevanti nelle conseguenze della politica contemporanea come stratificazione non personale ma fobico politico sociale. Se sovente i metodi o procedure sono consimili, che per chi ci rimane nel mezzo appare inverosimile che esistano fisionomie di controllo pro o contro così poco distinguibili all’atto pratico – e non può che essere inverosimile che siano ancora le persone che fanno significato a tenere in essere la burocrazia dell’appropriazione del senso come vero ma falsificabile dal conflitto in sé. Insomma, il coro non potrà mai né per fisica né per senso coprire il suono di un solista di qualità, neanche falsificando il rumore. Se la libertà è come può non può dirsi lo stesso per quel che è politicamente responsabile, è un controsenso in essere senza la libertà della persona altra o civile?  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...