tempo che fu tempo che stai

se il mondo sapesse sempre che cosa è la cretinanza forse eviterebbe la prepotenza e in ogni circostanza. Comunque è bene ricordare la credenza, mobile usato per tenere il cibo particolarmente il pane, diciamo che prima dell’avvento del frigorifero era quello usato. Ora da non confondere con la dispensa che anche in epoca di frigorifero può avere rilevanza per la provvista del cibo. In sostanza non abbiamo più usato prevalentemente la credenza come luogo dove riporre il cibo.

allora tutto sembra dirci dove mettiamo il pane – ora sembra soltanto in un luogo a parte dove con la prevalenza lo prendiamo e lo disponiamo. or dunque si potrebbe pensare che il secolo dei lumi sotto molta ragione non usasse la credenza perché tutti sapevano cosa fare compreso chiunque, ma difatti per liberarsi dalla superstizione si fini per ragionare troppo su dove mettere il pane. Or dunque ancor sovente ora può capitare di ascoltare ricordarsi di un suo coetaneo ottantenne un ottantenne ricordarsi del suo coetaneo dicendo che però a lasciato la scuola prima di lui, e sembra dimenticare che il suo coetaneo è morto da dieci anni. del resto anche tra i più soverchianti giovani sembra dirsi tale usanza come se fossero degli illuministi. é per ciò che il romanticismo artistico a dato vita a chi la voluto di far le cose come più voleva e soleva dirsi o farsi, pur non trascurando il mobile della credenza. da ciò nacque una strana ribellione o meglio questa strana ribellione usò questi stilemi della ragione e del romantico, per mettere il pane nella credenza nella libertà sociale, ma ci si deve tanto liberare che finito pure di fare la cacca non si sa più che fare per essere più liberi. Così uno nel mezzo del cammino di nostra vita incontra qualcuno che gli parla di un libro di storia e gli chiede se lo à letto – e chissà sospendiamo un attimo se anche lo avesse letto o anche di più non è ora una piccola parte del vissuto e non può appartenere ad un suo vissuto interiore – fa non ricordo il giovane studente illuministico declama come puoi credere quel che dici se non consci quel che anno scritto tizio e caio. Ma a che età sono abilitati gli studenti a fare all’amore con chiunque prossimo. Bene può darsi lo leggerò, ma dimmi di cosa parla, e, già tu gli dici cose e pensieri o elabori e ricerchi – già come si è sempre fatto, a fatto la persona per il pane e la credenza dove conservarlo. E così nella libertà di fare e di pensare qualcuno a detto fino a l’altro ieri a abbandonato gli studi scolastici, così in tono romantico. or dunque invece da qualche mese, di dici à lasciato la scuola, o proprio da qualche giorno a abbandonato gli studi. Ma ora a prescindere dalla credenza e della sostanza che possono essere relazione personale e conoscenza – perché indugiare un illusione che può dare più del dramma radiofonico, il malcapitato discolo o discopolo che la certezza che la parola che legge è tutto e se non la conosce ne fa un dramma e non trova un modo libero per capirla e crede che tutta la verità possibile sia nel master masterizzato. o nel conflitto della credenza! che torni mobile per il pane e piacere di ascoltare e che sia possibile il piacere come il silenzio di amare e la mano.

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Fernando Misceletta

Mi chiamo, fernando misceletta, se mi si chiedesse cosa succede nel mondo, non capirei perché dovrei dirlo. So che oggi quando mi sono alzato il sole era caldo e attorno a me non c’è persona. Quindi direi che non so cosa vogliono da me e, mi parlano di cose che fanno o meglio dicono di sapere in realtà usano quella che definiscono facoltà, proprio come fosse un oggetto o un modo con cui parlare con qualcuno. Io sono qui come un antico aborigeno australiano e guardo lo spirito nella natura e quando lascerò il mio corpo lascerò soltanto ciò. Il mio spirito sarà dove Dio vorrà e con chi sarà per esso.

Se ora dicessi cosa stanno facendo tutti gli altri che ò incontrato prima che fossi qui dove sono ora, non potrei io rispondere, però potrei dirvi che tutti anno debiti per denaro e conoscenza per debito di denaro e che per tale motivo nessuna persona mi a più detto cose sincere o vere; Ora direi che tale sintattica sfocia per lo più in una negazione o nella ricerca del loro carattere ostile, e allora per tale significato è meglio fare le cose della vita da se trovando il modo per tornare alle origini. Sostanzialmente se la natura è libera le origini sono la libertà che manca alla natura. Eppure non è in questo passato ma nell’oltre che è compiuta.

ogni riferimento in questo articolo a persona o luogo è puramente casuale e non è una descrizione di essi.

Buona pasqua a tutti

Siracide – Elia ed Eliseo

…Di te è scritto che verrà il tuo tempo, per placare l’ira prima che divampi, per volgere il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati quelli che ti anno visto e sono morti nell’amore! Perché è certo: anche noi vivremo. …

l’asse

quando sei arco e freccia sei dove non c’è più azione e così appartieni dove non c’è più spazio. ciò vuol dire che io debbo amarti come ogni elemento che ti sostiene nel tempo, ma ciò che sei è anima e parte e allora vuoi che Dio ti ami. Mi sta bene essere cotanto Dio e più del vento e del tempo. Ti accarezzerei come ti accarezzo e come tu ridi o piangi e dove la mano cerca la mia mano che la sostiene e la principia e allora l’arco e la freccia non sono in nessuno luogo e senza un genere, volano. Ecco che appare la persona colei che ama e ch’è amata e l’argano seppur tace è già del corpo come l’organo della natura che smuove le particelle e tutta la gravità. Mi faccio essere e umano e tengo le cose dove posso eppure la gravità non si tende oltre ciò che può, oltre c’è la mia mano che sia terra o universo per un po’.

epigrafe

Con le donne si deve essere gentili, far sì che venga fuori il meglio di loro, il meglio della sua anima. Bisogna essere sinceri ben oltre la sincerità e capire che la vita è qualcosa di grande così si deve sentire quando si parla di se stessi, quando lei riesce a parlare di sé. Non vi è mondo più grande e semplice in ovunque. La donna la si ama come non la si lasciasse mai e non importa se per lei è soltanto una prova o un fidanzamento, non potrebbe esserci quel che c’è anche se lei svanisce nella sua storia o anfratto del tempo.

Se i poveri sono per ciò già in cristo si debbono convertire i peccatori nella fede di cristo, i peccati per sé già lo sono.

Se da chiunque si togliesse tutto quel che fa di quell’uomo ciò che rappresenta, avremmo dinnanzi un cristo senza la sua croce e pur vivendo quell’uomo avrebbe la sincerità pur non avendo la sua materia ancora trasformata, la sua anima ne avrebbe giovamento prima di ciò prima della sua resurrezione.

C’è una caduta nella vita quella che fa del pensiero di Dio un eloquente caduta nella disperazione – quello di far generare una sorte insanabile cui Dio sembra non porre rimedio – quella del bene e del male come conseguenza di questo, come discordia e zizzania e provocazione di Dio medesimo.

incredibile

Sono stati inventati i soldi e non si riesce a darli a tutti quelli che ne ànno bisogno per scambiagli con degli oggetti, più o meno necessari per vivere. Ci sono persone che devono andare a prendere la roba da mangiare che si butta come eccedenza economica dopo che è stata scartata – se avessero del denaro da scambiare potrebbero farlo prima. Non anno nulla da fare e cosa significa, a maggior ragione possono andare a fare la spesa. perché non dargli dei soldi per non farli andare a raccogliere il cibo gratis. Che poi è bene dire che le cose si fanno perché va che si facciano e piace farle, se le si fa soltanto per soldi si può farle in modo non libero – e allora si consuma di più e avanza molto di più e i soldi non bastano. Ci sono persone che non anno debito, a fronte di intere nazioni che anno debiti a sproposito e che per questo non danno i soldi a chi ne a bisogno. ma allora se dei soldi non se ne à bisogno è perché li si a per scambiarli con le cose o perché le cose le si fanno per se stessi – e comunque gli stati dovrebbero dare i soldi prima possibile, almeno a chi glieli a dati. e allora se chi ne a bisogno non gliela dati dovrebbe averli per darli alle cose che le persone fanno altrimenti come si fa a scambiarsi le cose che sono utili o necessarie. insomma se la gallina fa l’uovo siamo certi che voglia che qualcuno se lo mangi e non preferisca lasciarlo per terra – ma la gallina può covare l’uovo anche se non è mai stata con il gallo, ma il pulcino può nascere da quell’uovo. Ma!

Senza sesso

Cioè dice, lo sguardo e il teatro. È evidente che chi si trova a vedere questa piace, che vuol dire commedia anche se piace come pies teatrale. La scena inizia con due uomini etero sessuali, sono vecchi amici. Scapoli, non con moglie vuole dire. Uno dei due à un eccitazione sessuale, da alcuni giorni che non sa come risolvere e allora chiede all’altro di fargli una fellacio. In sostanza i due non sono omosessuali e si dicono tra di loro che la cosa è come ciucciarsi un dito. Ma il culmine dell’obiezione del perché non può farglielo è perché sono sul proscenio in una scena teatrale. Ora dopo la pausa del primo atto il secondo atto inizia: bene durante la pausa ci siamo riusciti grazie. Ecco ed ora nel secondo atto dovremmo discutere, se abbiamo cambiato sesso? Ma non credo, si dicono per mezzo di uno dei due. Ma allora il piacere è un atto di favore o di altruismo. E se diviene ciò è un uso in più o proprio piacere – reciproco vorrai dire. Come un bambino che nasce e la mamma che lo fa. Si va bene ma in definitiva quando tu ti eccoti sessualmente, io non sono attratto da te, l’altro risponde, neanche io. Allora ciucciati il dito da te invece di chiedermi di farlo io. Certo, ma allora gli amici  cosa servono se non riescono ad essere anche altro da te. Ecco la piace si chiude così tra gli applausi degli avventori spettatori.

Gimmy detto Gim

Guardare, guardare, avere uno sguardo. Io ò sempre guardato la vita e non ò mai detto o fatto di avere conosciuto qualcuno prima di averlo conosciuto. ma la vita della civiltà è questa: il paese è piccolo la gente mormora e, sembra che nelle chiacchiere private conosca qualcuno meglio se lo si fosse conosciuto veramente, personalmente. che già parlarne in privato in assenza di chi dunque. La terra è un piccolo grande paese nello spazio e detto ciò il paese mormora, il ceto del ceto la classe nella classe, il club, il clan, il passato il criminale etc. etc. sembra che tutti conoscano quel che dicono e di chi dicono, ma la verità è che la maggior parte dice di conoscerlo prima di conoscerlo, come fosse una storia. Certo fa quello che il prete dice non quello che fa, sì certo ma certe volte anche quello che dice; e allora! Allora lo si guarda con gli occhi della vita, Dio. Insomma sin da quando ero in fasce io quando conosco una persona è la prima volta e, ciò che conosco è quel che io so di sapere. Non so non vi è mai capitato, all’asilo a scuola o meglio nella vita reale. Si dicono le donne conoscersi meglio in estate e certo che non devi essere un pubblicano quando incontri qualcuna, sei tu che la conosci e sei tu che puoi sapere quello che à dentro. E allora? E allora il mondo è piccolo e tutti si attaccano un prezzo indosso perché vengano comprati. Io ò sempre guardato la vita e non ò mai detto o fatto di avere conosciuto qualcuno prima di averlo conosciuto, altro che comprare il ricco o il povero.

Immaginifico

Può l’uomo essere al di là del bene e del male? In una condizione in cui sa fare il bene senza che vi sia in alcun modo obbligato o indotto. In una condizione fortemente inclusiva appunto, condizione, immaginifica e prima di stato e perciò potere accettare il bene. In una condizione di stato può l’essere umano fare il bene, appunto conoscendo la sua condizione. Come dire in assenza di un governo l’essere umano può concepire e fare la scelta del bene? Per deduzione e concetto di affermazione è indispensabile che sia così – ovvero nello stesso modo della condizione al di là del bene e del male. Quindi l’amore può non essere una cosa relativa, ma aprioristicamente possibile della scelta individuale, come atto e non solamente conseguenza della condizione conosciuta. Or dunque è opportuno così riflettere  su cosa sia in definitiva l’attributo di intelligenza in conseguenza di un istruzioni e di là della conoscenza dell’altro e non soltanto in ragione del suo sviluppo relativo nella realtà, ma anche al di là del bene e del male della possibile condizione della verità, sua nel bene scelto. In conclusione e semplicemente ogni persona nella sua sostanza può generare il bene verso il prossimo e se stesso di là di una classificazione possibile di sola utilità.