Super Barzelletta

Un tipo entra in un aula di una scuola inglese per insegnare l’italiano.

Bene sapete dirmi qual è quella lingua che si scrive in un modo si pronuncia in un altro e a il significato pensato in un altro modo o scritto in un altra lingua? Tutti gli studenti iniziano a ridere. Perche ridete? uno studente risponde, ma perche non esiste. E il naso degli studenti incomincia a divenire rosso. Allora ditemi qual è quell’idioma linguistico che con lo stesso termine descrive cose diverse? ma l’italiano! esclama uno degli studenti. E il naso degli studenti diventa ancora più rosso, sembrano dei lucignoli, ma qualcuno dice all’altro di sembrare un lume.

Il tipo nel guardarli dice. Certo avete il naso rosso perche siete di carne e ossa, ma se foste come quel burattino fatto da Geppetto con un pezzo di  tronco di albero come narrato nella storia di Collodi, il vostro naso si allungherebbe, come quel pezzo di legno che in onore al Pino Geppetto chiama Pinocchio. Un piccolo occhio che si apre e osserva il mondo che vive e lo circonda. Il burattino è tale e rimane tale perche dice bugie che non conosce e quando le conosce osserva il suo naso e vede la fatina che gli dice la verità e torna bambino per fare le cose che dice e ascolta in sé e vede.

Ora vi chiedo cari studenti, c’è qualcuno che a una mela? Una studentessa si alza e ridendo di molto sorridendo dice, una mela non l’ò però ò un altro frutto o meglio frutta. Tutti gli altri studenti iniziano a ridere con il naso che si schiarisce. Una bella frutta, grazie. Se fosse un vegetale potrei mangiarlo, ma in questa condizione posso soltanto baciarti. Io.

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teatro popolare o tragedia collettiva

Si potrebbe semplicemente dire molto rumore per nulla. Insomma il tema teatrale o l’attore o la messa in scena? di fatti lo spettatore assiste da solo a quel che vede o ne fa una farsa collettiva? Allora che cosa dico per quel che riguarda l’autore che ò concettualmente citato fin ora, quando vidi ragazzo o bambino non ricordo che età avessi, il film di Zeffirelli Romeo e Giulietta, tratto dall’omonimo testo teatrale di Uilliam, mi piacque ma rimasi perplesso finché, non ricordo neanche se conoscessi Uilliam, finche dissi questo significato non mi piace. Per significato intendo il tema che tiri estrapoli dalla storia, questo, il potere è sempre ignorante e soccombe all’astrazione come altro concetto, indipendentemente da dove si formi e dove sussista. Credo per questo detto che mi piacesse l’attrice, e l’ò desiderata in quanto innamorato. Bo!! Insomma per mia sostanza ò trovato Uilliam sempre molto noioso, proprio per questo tema su di cui c’è un gioco delle parti, per esempio il teschio di Amleto del ritrovato suo amico, la pazzia di Ofelia i film di Kennet Branagh, insomma l’ex di Emma non so se l’ò scritto corretto. Insomma la morte non può vincere la morte Satana è contro se stesso, inevitabilmente. Come Amleto parla cercando il suo amico in sé con il teschio nella mano quando la persona è già dove non c’è raffronto. Il dilemma è forse ormai perche Dio è nella condizione che à posto l’essere se l’essere è salvo nel sé medesimo. Si è forse in preda alla follia delle passioni, al piacere che schiavo assomma l’ostilità, all’odio, l’astrazione all’invidia, la propria condizione al potere che ne manifesta una certa forma nello spazio? O la persona ama e per questo non sa niente e può essere felice, per sempre? Molti si classificano e si stratificano esibendo una temporalità, inebetita, pensate ai tempi mai caduchi del pregiudizio, pensate alla lunga per ogni passata e futura, dove in ragione di un gatto persone venivano torturate per patti con il diavolo – si è mai trovato un verbale dove si fosse chiesto al gatto cosa gli avesse detto il torturato – e a porre fine ciò pensate sia stato il progresso scientifico, o più pacificamente l’abiura di Galileo Galilei, dove in virtù del non più libero pensiero si dava ciò che per sue stessa evidenza era assurdo negare?

nel passato civile troppo civile

me ne sto sdraiato sul grano nella collina di Monte Renzo e guardo il cielo come ne fossi il promesso sposo, tornando indietro con il pensiero alle cose accadute prima che nascessi, un pensiero come dei fatti e dei luoghi.

mi trovo in un tempo difficile tra i disastri della guerra e le civiltà degli uomini e con il pensiero guardo a quel termine della parola che si chiama civile. l’essere una persona civile significa stare nella libertà con i propri principi personali che sono la costruzione del proprio mondo interiore e del tempo dello spazio circostanti, è questo un modo di essere della persona di essere in se stesso e nel mondo. questo ci indica una comprensione che non è un contrapposto sia per volontà o forza relativa. Come il pensiero di Socrate e la coscienza di cristo. La bontà di un individuo è presente e non è retorica ed è appunto un capire il bene nella liberà di amare e così in tali principi una persona così espressa civile si manifesta nella cultura come se stessa di là della socializzazione o della stessa civiltà costituitasi nel tempo storico.

come dicevo con il pensiero disteso nel grano mi trovo nella guerra a riflettere sugli episodi che il contingente del carattere umano mostra per placare e essere nel proprio orgoglio o pregiudizio, o risoluzioni politico amministrative, dei cosiddetti stati così governati. in quel l’epoca questa in cui manifesto questo pensiero, vorrei cominciare con una frase del filosofo Benedetto Croce, che nel caos parlamentare dell’Italia di quel Suo momento: Enunciò il concetto che ci sarebbe voluta una dittatura per mettere le cose in un ordine che funzioni. L’aria che muove il grano mostra chiaramente ch’è il mio pensiero che riflette, ed è veloce e breve. In questa immagine del grano mosso dal vento, da me formata in modo retorico muove il senso di un azione politica che si chiama Fascismo, i fasci di grano e le sue fascine che nutrono l’uomo e lo rendono presente e tutt’altro che retorico. Questo è il concetto ideologica con il quale Benito Mussolini a realizzato il fascismo – esso sembra quasi un anteposto di quel che può essere un articolo giornalistico nell’atto stesso in cui viene scritto ed espresso da colui che ne interpreta i significati che pone nell’analisi di chi lo legge, senza travisare ciò ch’è appena accaduto. Silenzio il nemico ti ascolta frase retorica del pensiero controllato o della presenza ideologica del fatto che si svolge. Questa cerco non era una delle miglioro frase molte erano più significative, scritte sempre suo muri delle case a perenne e futura memoria e fin negli anni settanta era ancora possibile leggerne prima che il tempo le cancellasse con atmosfera e bisogno della parete. Ma siamo in epoca di guerra e la tragedia è al culmine e gli episodi significativi che penso sono codesti, Nietzsche in espressione di civiltà personale tra il proprio mondo e quello sociale nella città di Torino iniziò ad abbracciare e baciare i cavalli delle carrozze e molti lo presero per tale manifestazione di amore per la natura per sconclusionato. Quando Mussolini mise le dimissioni nelle mani del Re si verificò qualcosa che sembrava incredibile di fatto la fine del fascismo e della sua organizzazione sociale. Mussolini che sul Là dell’entusiasmo sociale era riuscito a mostrare un viso da folle rimbambito nella pubblica dichiarazione di guerra mondiale aveva compreso di non poter controllare più nessun effetto di essa né governare più l’equilibrio sociale che aveva immaginato o sognato dell’Italia, né l’odio della ignoranza della contrapposizioni politiche che stava generando la guerra stessa. Mussolini viene imprigionato e di fatto consegnato all’alleato tedesco che se avesse compreso avrebbe concepito la fine della guerra – Io dico che della repubblica di salò non sapesse un bel niente cosa troppo retorica per la sua stessa mentalità seppur con atteggiamento conclamato. In uno dei film, diciamo ambigui di Pasolini su tale avvenimento la retorica di quel momento e quello dell’antifascismo anche post bellico è mostrato con una retorica forse orribile. Tipo quella che à caratterizzato gli anni di piombo in Italia nella guerra ideologica militare del terrorismo che nella prerogativa ideologica di cosa fosse di destra e di sinistra Tra Fascismo senza grano e comunismo scolarizzato ciò che doveva emergere era la rivoluzione della classe operaio che veniva pagata con le tasse dei commerciati nella fiat per un governo proletario.

di fatti la guerra rende sbandati così come erano quelli che sono stati considerati partigiani e non gli si può fare una colpa se l’ideologia anti a rovinato molta gente italiana che secondo loro doveva insorgere contro l’occupante nazista che però era anche fascista dalla repressione dei tedeschi sulla popolazione civile per rappresaglia agli attentati dei partigiani. E se nella città di Napoli c’era stata l’insurrezione popolare compresa la fine del fascismo contro l’occupante a quel punto straniero – dall’azione dei partigiani o da quelle politiche strategiche se ne usciva con Salvo D’Acquisto, che mette paura pure ai carabinieri, Giovane ragazzo che già chiamato dalla mamma salvo per la nascita della bontà di Dio, aveva nel cognome un mistero d’acquisto come se dovesse conquistarsi il paradiso dalla terra. E in una tragica discussione tra esseri umani riuscì ad entrare negli ordini dei soldati tedeschi e scambiare la Sua vita con quella delle persone non militari che dovevano essere uccisi come civili nello scambio tra la morte del tedesco e quella dell’Italiano. E qui voglio ricordare Don Milani che in un documentario disse che i disastri della seconda guerra mondiale sono anche responsabilità delle persone che anno obbedito alla guerra. E allora ora bisogna ricordare ancora Benedetto Croce che nel Suo Idealismo post guerra disse che il Re era responsabile dell’accettazione del regime fascista, il gusto cambia ma l’appetito rimane. E voglia bontà umana che il Re abbia posto fine alla sua eredità amministrativa del tempo e dei così e sia andato in esilio. Gli Italiani che ci furono sono quelli che anno ricostruito un Italia distrutta dalla guerra che fin quando anno potuto anno realizzato, poi son tornate le funzioni anti fasciste o consociative che con l’avanti o indietro se stanno ancora a magnar tutto e mi pare che ancora come disse Mussolini Dalla repubblica di Salò me paiono buffoni. Adesso è meglio che me ne vado sennò viene il contadino e mi dice che gli sto a pestare il grano.

Le Monde

e dire di questo Argomento, ecco dunque

La parole Viva, in Italiano è abbreviata con una doppia vu o evve incrociata così: W in questo modo si rende graficamente esclamativa la parola viva, che può unirsi per esempio con il termine, la foca, appunto per esclamare la parole e il termine al suo significato, appunto: W LA Foca. La foca è un animale specifico, che per quando può essere bello può essere apprezzato per questo in questo modo. Ora se noi trasponiamo questo W a un concetto del tipo umano, o di genere, in questo caso femminile, concettualmente potremmo esprimerci dicendo, appunto: W La Fica, in quanto pensiero principe per la riproduzione sessuale con l’estensione nel piacere dei sensi. Si osserva così una leggere differenza con il termine, viva, ch’è una forma di augurio o di auguri, tipo per un compleanno, con la parafrasi ad esempio di ciò con l’espressione: Cento di questi giorni, o anni. E quindi per rendere ancor più specifica, la gioia e l’esclamazione del W, bisogna aggiungere, volendo, altre doppia W dico volendo perche la parola Evviva è implicita in W. Perciò con WWW, viva, viva, viva, è pure un Evviva la fica.

Ora a tale eloquio grafico espressivo vorrei aggiungere un cenno storica, che penso sia anche citato nel film “Amarcord” (mi ricordo) di Federico Fellini, ché verificatosi in altre parti della costa del mare Adriatico, compresa Porto D’Ascoli; nell’annessione dell’Etiopia furono fatte molte recite popolari nei paesi con gli attori che reinterpretarono l’avvenimento storico e il successo appena verificatosi, e quando il condottiero che poteva essere anche il duce giungeva a proclamare al popolo l’avvenuta cosa, si espresse in questo modo: La Topa è nostra, evviva, evviva, e anche se il riso tra gli avvenuti inevitabilmente trapelava nei loro visi, la gioia era ancora più grande perche nella parafrasi del termine topa vi era quello di fica, che irresistibilmente l’attore interprete esclamava di là di qualsiasi copione teatrale fingendo la propria ignoranza della lingua italiana.

a terra

A te l’anno promessa, a te l’anno data, a te l’anno rubata, Io ci sono nato

da Tre teste.

C’è chi crede di essere lo stato. C’è chi crede di essere la verità dello stato. C’è chi dice di essere la giustizia dello stato.

Lavoro tra carità cristiana e verità.

Lo stato non è un concetto ma una astrazione della facoltà di chi vuole essere libero di mangiare bere e dormire insieme agli altri o da solo. Come vuole e quando vuole e come vuole e quando vuole l’altro, come solo o con gli altri.

lo sbadiglio

la mattina con uno sbadiglio stiracchiandosi prima di alzarsi dal letto ti fa sentire bene. In tutti i letti in questo momento è il momento di stiracchiarsi e letti. Allora tra qualche istante sul mondo vi saranno tanti modi e risorse di produrre energia elettrica o di riscaldamento che sarà bene non continuare ad abusare sprecando, anche se potrebbero sembrare inesauribili ed equilibrate da inquinare molto meno. E allora tutte le risorse energetiche saranno liberamente usate per le necessità di ogni singolo individuo, che più indipendente potrà volendolo collaborare con un altro individuo. Ora tutto diventerà più fruibile e meglio utilizzato dal petrolio all’idrogeno. Ciò comunque à un purtroppo che è conseguente il silente mondo dell’Io umano, è l’appartenenza all’importanza o alle paure. Ora è ovvio che vi saranno attributi in delle facoltà umane che cercheranno come è avvenuto negli ultimi trent’anni di massificare il pensiero e ridurlo in schiavitù conflittuale per il controllo di un Io immaginario quando astruso per l’uso e la necessità individuale. Credo che ci sarà “qualcuno” che cercherà di sviluppare il conflitto sul possesso selezionando la risorsa energetica come dominante del conflitto personale dell’io sociale per annebbiare il senso di una eterogenea scelta individuale. Perche un io immaturo come quello contemporaneo fa gioco forza riferimento ad un auto feudale immagine di sé. Ora sostanzialmente sono tutti servi della gleba, benedetta terra, ma per un attributo concettuale del cavernicolo feudale il riferimento al rapporto di alta scolarizzazione in riferimento alla larghezza delle gomme della propria automobile evidenzia il tipo feudale di cavernicolo. In realtà tutti dicono di essere dei principi, ma manca il principio per cui dire di essere liberi e non gerarchizzati in modo feudale. Per esempio lo stato Italiano che a anche qualche qualità à un sistema di tassazione su sperequazione ambientale della caverna che vorrebbe dimostrare la differenza d’importanza dell’Io e dove sostanzialmente un’agenzia dell’entrate non contenta di chi si accontenta vorrebbe sopprimere l’indipendenza individuale, sopprimendo tale Io nel debito che ti piglia e non restituisce, per somma divinità dell’organizzazione del lavoro come gerarchia feudale dell’attributo dello stipendio senza guadagno in schiavitù del non più esistente commerciate onesto professionalmente perche con la passione di fare quel che sta facendo, ma che comunque deve qualcosa anche se non guadagna – questo anche per soddisfare gli attuali uffici del lavoro che insieme all’agenzia delle entrate fanno per tali contribuenti un associazione a pigliare, che sovente li emargina perche tale associazione sembra essere apprezzata dalla legalità della criminalità organizzata che à sempre i soldi. Per il mondo che sta peggio lo stato Italiano può sembrare una pacchia dove trovare sempre qualche imbecille con cui fare gli imbecilli e sentirsi migliori di qualche altro sovente più onesto di costoro ma Italiano come disse Gaber per fortuna o purtroppo, lo sono. Ma un italiano da che tempo storia e terra a che fare con il mondo vero.

o sole mio sta fronte a me o te

L’agenzia Nasa a lanciato in viaggio un satellite tecnologico che dovrà orbitare intorno al sole, o dinanzi; diciamo che l’ultimo satellite umano che è passato vicino al sole a dato le informazioni per altre missioni. Questo lo riprenderà per 24 ore per alcuni anni. Ora faccio la posizione dello scettico ma come riuscirà a geo collocarsi in orbita intorno al sole e se sarà esso a girare intorno al sole.

Comunque la prima cosa che mi viene in mente ottenuto e fatto ciò, vorrei sapere se dal campo elettrico che tiene il sole in orbita scaturisca materiale derivante e in che quantità. Per esempio c’è un emissione maggiore di neutrini perche il sole arde senza espandersi e senza ossigeno rimanendo in tale fuoco nella sua orbità. Se sulla terra basta lo spazio elettrico gravitazionale per accendere un fiammifero e con esso una candela quando ne è necessario perche il sole sia quel che è. E se i neutrini sono parte di questa sostanza la galassia stessa è parte dell’universo. I neutrini sono delle particelle che attraversano ogni cosa sembra riuscendo ad essere nell’universo. Ovvero se la massa e l’energia è nel sole il campo e forza gravitazionale di cui è proprietà nella gravità della luce farebbe sì che ogni galassia di cui è composto l’universo sia fonte trasmettibile di neutrini che attraversano l’universo attraversando le galassie e tutti gli spazi e campi gravitazionali interagendo in modo minimo con ogni campo elettrico di ogni elemento che ne capta l’interazione. Un compiuter che altera alcuni suoi modi per l’irraggiamento di una tempesta solare può esserne una dimostrazione come le stesse onde gravitazionali che trasmettono gli eventi di un luogo nell’universo. Ora pensando ciò la teoria del grande botto, il detto Big poi beng mi sembra un po’ inverosimile come unici fattore primario della formazione e movimento dell’universo. Le orbite gravitazionali e la relativa velocità della luce ch’è nelle galassie fanno immaginare un mondo che in rapporto di se stesso si adatta e modifica in rapporto al un campo elettrico gravità che modella le forme e la sostanza che la temperatura universale stabilisce. Per esempio la terra a le nuvole di vapore acqueo.

Allora immaginando di giocare con un campo al quadrato generato da una distanza proporzionale da elettrocalamite avremo un universo conico circa e speculare dentro il quale si formano e si adattano le sostanze universali con la curvatura stessa della gravità della luce, ora su tale principio di rotazione e mantenimento sino a che punto può tornare ad espandersi e riformarsi e fuori da questo campo la materia può innescare un altro campo elettrico che ruoti al suo esterno sino a ricomporre il campo gravitazionale. Tutto è plausibile per logica, anche la sua caduta definitiva. E allora se per esempio in principio era la terra e il cileo chi a acceso la luce.

La semplice rotazione terrestre

Diciamolo, tutto quello che a che fare con la rotazione terrestre a un effetto con la rotazione stessa, come se ci fosse un mega effetto della possibilità umana del bene e del male, ma che è ascoltata nel trionfo della sconfitta del dominio dell’effetto nella vita umana. Allora la semplice e bella rotazione terrestre ci dà il giorno e la notte, le stelle e la luna la vita stessa e ciò basta per esserci. Se questa cosa fosse contemporanea all’effetto come ideologia si sarebbe non in una ideologia ma in una molteplicità di ideologie, ma che sono dove sono sempre state, nella presunzione e nella superstizione. Ci sono luoghi e mondi che anno bisogno di essere diversi da tutto ciò, o meglio anno bisogno di crederlo e di affermarlo, e, come se il controllo sul principio stesso siffatto ideologicamente dà all’Io e all’orgoglio della persona un moto ridicolo quando paradossale di essere il tempo stesso della rotazione tipo il mal di piedi di una Hostess che fa 24 ore di volo, cui mi permisi di dire che i suoi piedi sono eccezionali ma allora è per questo che ragioni con i piedi intelligenti. E in effetti questo bisogno di una posizione contingente il proprio essere come fatto stesso dell’effetto del mal di piedi può essere considerato come superiore allo status di chi sedentario non à mal di piedi e lascia che la terra giri mentre è seduto e la gravità faccia la materia e i baci si avvicinino. Poi certo ti puoi prendere un mal di piedi anche in una passeggiata o rendere la tua interiorità meno autentica per ideologia ovunque e con qualsiasi rottura di scatole e forse anche se incontri uno del rotari club senza saperlo o sapendolo che ti dice che fa girare le palle meglio degli altri. E allora dobbiamo chiederci giunti a tanto è meglio che la persona sia se stessa o si manifesti come un manifesto? In certi momenti della vita è importante e indispensabile che sia se stessa.

il tempo immigrato

nel movimento delle migrazioni o viaggio delle persone che attraversano il mediterraneo senza un viaggio tradizionale e regolare, ma attraverso mezzi di fortuna che spesso, naufrago, con essi a bordo, c’è quel che viene vista come una strana esperienza di emigrazione umana. Essa si è manifestata sin dall’inizio come priva di conoscenza dei mezzi propri sia del viaggio che della emigrazione, come della condizione necessaria per sapere cosa doveva rappresentare l’essere e stare in un altro luogo autonomamente e con l’indipendenza del proprio essere individuo in mezzo ad altri individui. In balia di una fuga per un organizzazione e assunzione di responsabilità, forse chiesta da alcuni di essi e non avuta nei luoghi di provenienza – quali quelli appunto considerati di guerra, in virtù di non volere essere parte e conseguenza della guerra. In ragioni di migrazioni ambientali dovuti al clima e allo stile di vita, insomma comunque persone con queste carenze esistenziali.

Ora il principio e analisi di questo ch’è scritto per fare una breve trasposizione critica a questo tempo di queste persone che ambiscono ad una organizzazione esistenziale prima di quella naturale ch’è consona al principio stesso della possibilità umana. Senza tergiversare sugli argomenti è bene subito dire il concetto di dipendenza è già paradossale all’interno di un obbligo innaturale quale quello di una pratica immigrazione, poi vi è quello del bisogno materiale per l’esistenza e questo rende paradossale questo sul primo come fosse un modello di là del quale la formazione possa essere indipendente dall’oggettiva natura della vita umana. In realtà l’emergenza è consistita nella natura della sopravvivenza di persone completamente dipendenti dall’eventualità più o meno plausibile del vento e del mare e in sopraggiunto di ciò il mancato esperire; superato ciò della propria conoscenza per capire la possibilità del proprio esserci nell’esserci delle possibilità di qualcun altro e ciò quasi sempre non per pratica personale ma per mediazione organizzativa di sussistenza.

Chi individualmente comprende che la lingua del paese lo fa comunicare riesce sicuramente a districarsi meglio nella comunicazione e in quel che vuole fare per conoscere. Ma sovviene e possiamo dirlo che tolta la possibile efficacia del salvataggio in mare si entra spesso nei sistemi speculativi della sussistenza che in ragione del proprio profitto, sia eventualmente politico che economico trova l’effetto di dipendenza sul proprio pensiero e anche di derivazione generale. La caducità del processo reale economico comporta spesso contrasti rilevanti che possono generarsi in conflitti speculativi di carattere mediatico e di profitto economico politico. Spesso nella fattispecie di molte persone socializzate si muove un arbitrio spesso assurdo, che fa dei comportamenti individuali anche delle persone che così sono immigrate pretesto di attributo ben al di là di quello ch’è il rapporto tra individui. Che indipendentemente dalla loro condizione economica personale sono ugualmente libere senza appartenere a nessuna gerarchia del livello sociale e umano che differenzia un livello dello stare superiore a quello di un altro individuo in base ad un attributo socializzato, anche di breve o lunga temporalità. Questa è un assunzione di responsabilità autonoma che fa già del proprio parlare e pensare non un conseguenza indotta dalle circostanze ma un senso del pensiero.

Ora le funzioni della sussistenza generalizzata sono sovente organi asociali proprio perche non individuali e perche individualmente si è troppo dipendenti, l’organizzazione prima della persona che se non pensa in armonia con il proprio se stesso con un altro non può che vivere di tali effetti. Non so a quanti di voi è capitato di vedere soggetti che anche in piccolo avete aiutato per un semplice gesto possibile, trasformarsi in molestatori anche parlanti quasi costretti da qualcuno a fare rilevanza sul senso della posizione. Certo l’Italia contemporanea è cambiata e chi à fatto la libertà Dio e la donata ad altri e che per mezzo di esso come individuo anno cercato di far sì che fosse tale anche per altri, più o meno di bisogno o non – ora i liberi sono divenuti schiavi del denaro e del potere e cercano di odiare chi non gli à detto ciò che fare ma li a lasciati liberi di fare. Quanti di voi non riescono a ragionare sensatamente con qualcuno che si riforma in codesto anche nello tempo e spazio più breve in ragione del cervello sociale che à dinanzi per atto del senso anche pratico correlativo, trovandosi la prepotenza in una logica che non restituisce neanche ciò che sarebbe onesto nella correlazione per la correlazione tra un principio equo, quanto possibile e quando reale. Insomma la differenza rende libera la sostanza anche in bagno, dato l’effettivo termine dell’argomento per poi un reale agricoltura biologica che in questi termini è sempre esistita – viva il latte viva la mucca evviva la cacca della mucca.

Credo che il tempo “carbonaro” come dicono certi francesi del gruppo che vuole prendere il potere per poi dire e far fare quello che vogliono agli altri, debba cessare perche non vorrei credere che la lista di codesti sia ancora lunga e spesso rinnovabile in un remake neanche ben fatto. E’ bene diluire la breve storia almeno nei suoi quattromila anni e poi  pensare a campare il giorno e i tempo. Come in effetti è.

Una commedia Italiana

Si narra o narrai, o si narra dopo il narrai della famosa question time socio parlamentare di come impedire al pizzicagnolo di come andare in vacanza in Versilia. In realtà la questione coibra tutto il mondo del sociale benefico e di stampo artistico e religioso anche del mondo possiamo dire rivoluto, quasi una lotta contro il prociutto. I termini del tempo di tale antefatto sono a tutt’oggi evidenti in ogni lonza e perche non anche le salcicce.

Ora quale fu la questione terminante che mise sotto accusa il pizzicagnolo della Versilia che era in vacanza a casa suo, si può ben dire, prima dello scontro fiscale e fantomatico scontrino fiscale e burocratico li soldi pe l’industria, non della mortadella, la giusta società della parrocchia e de li comuni antichi, sindaco assessori e cultura quando a sapienza e bontà dello prociutto e della lonza. Come i giornali e la disputa con la carta igienica, persa da questa ultima come fosse un giornalista.

ma andiamo, all’antefatto del fatto – il pizzicagnolo, tra prociutti, mortadelle e lonze, declama alla signora bolognese stranamente in vacanza in Versilia con il ben venuto appresso: “Eccole, guardi un bel prosciutto, lonza sopraffina e meravigliose salcicce. ” al quanto la signora entusiasta esclama, evviva tanta bontà, però mi faccia anche lo scontrino. Certamente signora vuole che a una bella signora come lei non faccia anche lo scontrino? la signora presa dall’euforia: Certo, sa ci sono gli stipendi dei finanzieri, insomma dei dipendenti dello stato, anche il presidente della repubblica, del consiglio dei ministri, l’amministrazione del bene pubblico – ora il pizzicagnolo porgendole la lonza – aggiunge e certo i soldi per il fiscalista, per il registratore di cassa, dei contributi delle tasse, dell’affitto del locale magari, o quando è meglio la ci sarò pure anche la tassa sul locale mio anche se ci ascolto la radio – Ora al quanto al signora aggiunge, bene però non mi parli delle sue cose private io non mi sarei mai permessa a dirle cosa fare lei perche vuole invece che ci entri? perche Signora non sarà che c’è pure la banca con le rendite catastali ad abuso del torto che ti dicono che tanto vale tanto mi garantisce, come non soltanto fosse come venduto e in acquirente ma addirittura fare certo questo mio ipotetico modo di fare e sa che c’è anche molto da pagare soltanto io glielo dovessi donare? e con fare garbato con queste parole porge le salcicce alla signora. La signora nel prenderle dice al pizzicagnolo ma guardi che belle salcicce come può pensare che ciò sia possibile.

Signora mia, fa il pizzicagnolo la questione non l’ò certamente posta io, Io ò fatto il prociutto, la lonza e le salcicce e con queste so cosa farci, anche con il suo denaro che mi dà in cambio, ma non credo sia possibile che con un prociutto, una lonza e delle salcicce tutto quello che gli altri vogliono e mi chiedono, verrà pure il tempo che qualcuno mi restituirà qualche soldo?

ma di che si preoccupa non ne avrà sicuramente bisogno

cioè dice che morirò per un programma sanitario, dovuto alla pancetta.

E così il pizzicagnolo e la signora finirono nel grande vortice.