o sole mio sta fronte a me o te

L’agenzia Nasa a lanciato in viaggio un satellite tecnologico che dovrà orbitare intorno al sole, o dinanzi; diciamo che l’ultimo satellite umano che è passato vicino al sole a dato le informazioni per altre missioni. Questo lo riprenderà per 24 ore per alcuni anni. Ora faccio la posizione dello scettico ma come riuscirà a geo collocarsi in orbita intorno al sole e se sarà esso a girare intorno al sole.

Comunque la prima cosa che mi viene in mente ottenuto e fatto ciò, vorrei sapere se dal campo elettrico che tiene il sole in orbita scaturisca materiale derivante e in che quantità. Per esempio c’è un emissione maggiore di neutrini perche il sole arde senza espandersi e senza ossigeno rimanendo in tale fuoco nella sua orbità. Se sulla terra basta lo spazio elettrico gravitazionale per accendere un fiammifero e con esso una candela quando ne è necessario perche il sole sia quel che è. E se i neutrini sono parte di questa sostanza la galassia stessa è parte dell’universo. I neutrini sono delle particelle che attraversano ogni cosa sembra riuscendo ad essere nell’universo. Ovvero se la massa e l’energia è nel sole il campo e forza gravitazionale di cui è proprietà nella gravità della luce farebbe sì che ogni galassia di cui è composto l’universo sia fonte trasmettibile di neutrini che attraversano l’universo attraversando le galassie e tutti gli spazi e campi gravitazionali interagendo in modo minimo con ogni campo elettrico di ogni elemento che ne capta l’interazione. Un compiuter che altera alcuni suoi modi per l’irraggiamento di una tempesta solare può esserne una dimostrazione come le stesse onde gravitazionali che trasmettono gli eventi di un luogo nell’universo. Ora pensando ciò la teoria del grande botto, il detto Big poi beng mi sembra un po’ inverosimile come unici fattore primario della formazione e movimento dell’universo. Le orbite gravitazionali e la relativa velocità della luce ch’è nelle galassie fanno immaginare un mondo che in rapporto di se stesso si adatta e modifica in rapporto al un campo elettrico gravità che modella le forme e la sostanza che la temperatura universale stabilisce. Per esempio la terra a le nuvole di vapore acqueo.

Allora immaginando di giocare con un campo al quadrato generato da una distanza proporzionale da elettrocalamite avremo un universo conico circa e speculare dentro il quale si formano e si adattano le sostanze universali con la curvatura stessa della gravità della luce, ora su tale principio di rotazione e mantenimento sino a che punto può tornare ad espandersi e riformarsi e fuori da questo campo la materia può innescare un altro campo elettrico che ruoti al suo esterno sino a ricomporre il campo gravitazionale. Tutto è plausibile per logica, anche la sua caduta definitiva. E allora se per esempio in principio era la terra e il cileo chi a acceso la luce.

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La semplice rotazione terrestre

Diciamolo, tutto quello che a che fare con la rotazione terrestre a un effetto con la rotazione stessa, come se ci fosse un mega effetto della possibilità umana del bene e del male, ma che è ascoltata nel trionfo della sconfitta del dominio dell’effetto nella vita umana. Allora la semplice e bella rotazione terrestre ci dà il giorno e la notte, le stelle e la luna la vita stessa e ciò basta per esserci. Se questa cosa fosse contemporanea all’effetto come ideologia si sarebbe non in una ideologia ma in una molteplicità di ideologie, ma che sono dove sono sempre state, nella presunzione e nella superstizione. Ci sono luoghi e mondi che anno bisogno di essere diversi da tutto ciò, o meglio anno bisogno di crederlo e di affermarlo, e, come se il controllo sul principio stesso siffatto ideologicamente dà all’Io e all’orgoglio della persona un moto ridicolo quando paradossale di essere il tempo stesso della rotazione tipo il mal di piedi di una Hostess che fa 24 ore di volo, cui mi permisi di dire che i suoi piedi sono eccezionali ma allora è per questo che ragioni con i piedi intelligenti. E in effetti questo bisogno di una posizione contingente il proprio essere come fatto stesso dell’effetto del mal di piedi può essere considerato come superiore allo status di chi sedentario non à mal di piedi e lascia che la terra giri mentre è seduto e la gravità faccia la materia e i baci si avvicinino. Poi certo ti puoi prendere un mal di piedi anche in una passeggiata o rendere la tua interiorità meno autentica per ideologia ovunque e con qualsiasi rottura di scatole e forse anche se incontri uno del rotari club senza saperlo o sapendolo che ti dice che fa girare le palle meglio degli altri. E allora dobbiamo chiederci giunti a tanto è meglio che la persona sia se stessa o si manifesti come un manifesto? In certi momenti della vita è importante e indispensabile che sia se stessa.

il tempo immigrato

nel movimento delle migrazioni o viaggio delle persone che attraversano il mediterraneo senza un viaggio tradizionale e regolare, ma attraverso mezzi di fortuna che spesso, naufrago, con essi a bordo, c’è quel che viene vista come una strana esperienza di emigrazione umana. Essa si è manifestata sin dall’inizio come priva di conoscenza dei mezzi propri sia del viaggio che della emigrazione, come della condizione necessaria per sapere cosa doveva rappresentare l’essere e stare in un altro luogo autonomamente e con l’indipendenza del proprio essere individuo in mezzo ad altri individui. In balia di una fuga per un organizzazione e assunzione di responsabilità, forse chiesta da alcuni di essi e non avuta nei luoghi di provenienza – quali quelli appunto considerati di guerra, in virtù di non volere essere parte e conseguenza della guerra. In ragioni di migrazioni ambientali dovuti al clima e allo stile di vita, insomma comunque persone con queste carenze esistenziali.

Ora il principio e analisi di questo ch’è scritto per fare una breve trasposizione critica a questo tempo di queste persone che ambiscono ad una organizzazione esistenziale prima di quella naturale ch’è consona al principio stesso della possibilità umana. Senza tergiversare sugli argomenti è bene subito dire il concetto di dipendenza è già paradossale all’interno di un obbligo innaturale quale quello di una pratica immigrazione, poi vi è quello del bisogno materiale per l’esistenza e questo rende paradossale questo sul primo come fosse un modello di là del quale la formazione possa essere indipendente dall’oggettiva natura della vita umana. In realtà l’emergenza è consistita nella natura della sopravvivenza di persone completamente dipendenti dall’eventualità più o meno plausibile del vento e del mare e in sopraggiunto di ciò il mancato esperire; superato ciò della propria conoscenza per capire la possibilità del proprio esserci nell’esserci delle possibilità di qualcun altro e ciò quasi sempre non per pratica personale ma per mediazione organizzativa di sussistenza.

Chi individualmente comprende che la lingua del paese lo fa comunicare riesce sicuramente a districarsi meglio nella comunicazione e in quel che vuole fare per conoscere. Ma sovviene e possiamo dirlo che tolta la possibile efficacia del salvataggio in mare si entra spesso nei sistemi speculativi della sussistenza che in ragione del proprio profitto, sia eventualmente politico che economico trova l’effetto di dipendenza sul proprio pensiero e anche di derivazione generale. La caducità del processo reale economico comporta spesso contrasti rilevanti che possono generarsi in conflitti speculativi di carattere mediatico e di profitto economico politico. Spesso nella fattispecie di molte persone socializzate si muove un arbitrio spesso assurdo, che fa dei comportamenti individuali anche delle persone che così sono immigrate pretesto di attributo ben al di là di quello ch’è il rapporto tra individui. Che indipendentemente dalla loro condizione economica personale sono ugualmente libere senza appartenere a nessuna gerarchia del livello sociale e umano che differenzia un livello dello stare superiore a quello di un altro individuo in base ad un attributo socializzato, anche di breve o lunga temporalità. Questa è un assunzione di responsabilità autonoma che fa già del proprio parlare e pensare non un conseguenza indotta dalle circostanze ma un senso del pensiero.

Ora le funzioni della sussistenza generalizzata sono sovente organi asociali proprio perche non individuali e perche individualmente si è troppo dipendenti, l’organizzazione prima della persona che se non pensa in armonia con il proprio se stesso con un altro non può che vivere di tali effetti. Non so a quanti di voi è capitato di vedere soggetti che anche in piccolo avete aiutato per un semplice gesto possibile, trasformarsi in molestatori anche parlanti quasi costretti da qualcuno a fare rilevanza sul senso della posizione. Certo l’Italia contemporanea è cambiata e chi à fatto la libertà Dio e la donata ad altri e che per mezzo di esso come individuo anno cercato di far sì che fosse tale anche per altri, più o meno di bisogno o non – ora i liberi sono divenuti schiavi del denaro e del potere e cercano di odiare chi non gli à detto ciò che fare ma li a lasciati liberi di fare. Quanti di voi non riescono a ragionare sensatamente con qualcuno che si riforma in codesto anche nello tempo e spazio più breve in ragione del cervello sociale che à dinanzi per atto del senso anche pratico correlativo, trovandosi la prepotenza in una logica che non restituisce neanche ciò che sarebbe onesto nella correlazione per la correlazione tra un principio equo, quanto possibile e quando reale. Insomma la differenza rende libera la sostanza anche in bagno, dato l’effettivo termine dell’argomento per poi un reale agricoltura biologica che in questi termini è sempre esistita – viva il latte viva la mucca evviva la cacca della mucca.

Credo che il tempo “carbonaro” come dicono certi francesi del gruppo che vuole prendere il potere per poi dire e far fare quello che vogliono agli altri, debba cessare perche non vorrei credere che la lista di codesti sia ancora lunga e spesso rinnovabile in un remake neanche ben fatto. E’ bene diluire la breve storia almeno nei suoi quattromila anni e poi  pensare a campare il giorno e i tempo. Come in effetti è.

Una commedia Italiana

Si narra o narrai, o si narra dopo il narrai della famosa question time socio parlamentare di come impedire al pizzicagnolo di come andare in vacanza in Versilia. In realtà la questione coibra tutto il mondo del sociale benefico e di stampo artistico e religioso anche del mondo possiamo dire rivoluto, quasi una lotta contro il prociutto. I termini del tempo di tale antefatto sono a tutt’oggi evidenti in ogni lonza e perche non anche le salcicce.

Ora quale fu la questione terminante che mise sotto accusa il pizzicagnolo della Versilia che era in vacanza a casa suo, si può ben dire, prima dello scontro fiscale e fantomatico scontrino fiscale e burocratico li soldi pe l’industria, non della mortadella, la giusta società della parrocchia e de li comuni antichi, sindaco assessori e cultura quando a sapienza e bontà dello prociutto e della lonza. Come i giornali e la disputa con la carta igienica, persa da questa ultima come fosse un giornalista.

ma andiamo, all’antefatto del fatto – il pizzicagnolo, tra prociutti, mortadelle e lonze, declama alla signora bolognese stranamente in vacanza in Versilia con il ben venuto appresso: “Eccole, guardi un bel prosciutto, lonza sopraffina e meravigliose salcicce. ” al quanto la signora entusiasta esclama, evviva tanta bontà, però mi faccia anche lo scontrino. Certamente signora vuole che a una bella signora come lei non faccia anche lo scontrino? la signora presa dall’euforia: Certo, sa ci sono gli stipendi dei finanzieri, insomma dei dipendenti dello stato, anche il presidente della repubblica, del consiglio dei ministri, l’amministrazione del bene pubblico – ora il pizzicagnolo porgendole la lonza – aggiunge e certo i soldi per il fiscalista, per il registratore di cassa, dei contributi delle tasse, dell’affitto del locale magari, o quando è meglio la ci sarò pure anche la tassa sul locale mio anche se ci ascolto la radio – Ora al quanto al signora aggiunge, bene però non mi parli delle sue cose private io non mi sarei mai permessa a dirle cosa fare lei perche vuole invece che ci entri? perche Signora non sarà che c’è pure la banca con le rendite catastali ad abuso del torto che ti dicono che tanto vale tanto mi garantisce, come non soltanto fosse come venduto e in acquirente ma addirittura fare certo questo mio ipotetico modo di fare e sa che c’è anche molto da pagare soltanto io glielo dovessi donare? e con fare garbato con queste parole porge le salcicce alla signora. La signora nel prenderle dice al pizzicagnolo ma guardi che belle salcicce come può pensare che ciò sia possibile.

Signora mia, fa il pizzicagnolo la questione non l’ò certamente posta io, Io ò fatto il prociutto, la lonza e le salcicce e con queste so cosa farci, anche con il suo denaro che mi dà in cambio, ma non credo sia possibile che con un prociutto, una lonza e delle salcicce tutto quello che gli altri vogliono e mi chiedono, verrà pure il tempo che qualcuno mi restituirà qualche soldo?

ma di che si preoccupa non ne avrà sicuramente bisogno

cioè dice che morirò per un programma sanitario, dovuto alla pancetta.

E così il pizzicagnolo e la signora finirono nel grande vortice.

il signor Perme

Io sono il Signor Perme e in vita mia non ò mai sottolineato parole nei libri, tranne una, che alcuni giorni orsono ò ritrovata così nel dizionario dove la sottolineai. Ero nei miei venticinque anni credo, quando un bel giorno dovetti per ben chiarire il mio pensiero e non dimenticarlo, sottolineare su un dizionario di lemmi in italiano la parola subliminale. Che accadde e perche presto detto, in quei giorni dovunque io mi muovessi e andassi percepivo in modo molto sensibile l’atteggiamento i modo i suoni per parole di persone a me sconosciute che cercavano di essere in quel che facessi nei miei pensieri. Ora per intenderci con il termine subliminale s’intende uno stato del pensiero che si frappone tra il naturale dialogo della coscienza e dell’inconscio, all’interno di pensieri che formano in essi una certa forma di perche – cui spesso è impossibile rispondere. E, così in quei giorni io pensai di avere una strana percezione che cercava di mettersi in mezzo alla mia vita. Adesso per non creare strani interrogativi e pensieri ed entrare in una rete neuronale e generare una forma e una immagine in chi legge dico subito che finii per comprendere che a quelle persone io ero sconosciuto ma mi conoscevano per un loro processo d’intenzioni ed immagini su cui agivano. Ora in sostanza se io per indotto potessi essere di umore stimolato nel movimento che facevo ovunque mi trovassi, in egual misura se non maggiore modo lo erano anche costoro. Quindi in una sorta di movimento la naturale forza può dire il suo legittimo attributo e quindi da una assenza di comunicazione ad una comunicazione neuronale ben presto se non ci si esalta andando fuori di testa ci si riproduce. Quindi diciamo che io fui fortunato nel separare me stesso dal subliminale e lasciare che chi agiva in esso mi si mostro per motivi ed intenzioni con la loro rete personale e collettiva neuronale sempre più fuori di testa. E che dire come dice un detto popolare in Italia, ma ti prende la ciuetta che ti frega non c’è niente da fare – difatti io in quel periodo razionalmente volevo una donna specifica, ma Altrettando razionalmente sapevo che non c’era ed era altrove con la sua vita, altrimenti credo che non me la sarei cavata e avrei cominciato a procreare a rotta di collo come consigliato da certe terapie psicanalitiche. E qui ora è bene sfatare un altro concetto, il darwinismo, Darwin non era l’animale osservato ma era l’uomo che osservava gli animali, in pratica possiamo dire che era l’unico che stava a guardare, ma possiamo dire che l’osservazione naturale è la migliore osservazione e conoscenza per mezzo dell’osservazione, cosa che à evidenziato anche Konrad Lorenz per stabilire un linguaggio che ci faccia in qualche modo comprendere dagli animali. e quindi io per molto tempo mi sono soffermato ad osservare tutto il mondo e le persone che in qualche modo sempre più fuori di testa si sono esibite per manifestare la comunicazione subliminale, e, tanto che quando la rete subliminale è palese non sembra più neanche subliminale ma un litigio neuronale collettivo della rete neuronale personale che si rimbambisce sempre più nel dialogo con il l’inconscio che non ci capisce niente e prende a fare le cose non sapendo con chi parlare. Un esempio contemporaneo di una rete collettiva neuronale ce lo à mostrato quella Signora che in Russia in procinto di iniziare i campionati del mondo: a detto tramite i media alle donne Russe di non andare con gli stranieri perche nelle olimpiadi fatte in era sovietica le donne russe per sfuggire alla rete neuronale che era facevano all’amore per fare i figli e speravano che poi i padri se li sarebbero presi insieme con loro e portati fuori da quella rete neuronale. Ora giustamente Il marito russo capo della nazione à risposto che le donne russe sanno quello che fanno e lo possono fare – così come si diceva una volta in gergo popolare l’una à evidenziato il concetto: moglie e buoi dei paesi tuoi, in senso di paese tuo – e l’altro la preoccupazione che con l’impaurire le donne anche gli uomini si tirano indietro e ognuno rimane a casa sua. E allora come non ricordare per questo caso i mariti abbandonati dalle mogli che si portano via i figli come succede in molte parti del mondo, che non è più un modo di mariani che ad ogni porto una moglie a cui essere sempre fedeli.

tempo che fu tempo che stai

se il mondo sapesse sempre che cosa è la cretinanza forse eviterebbe la prepotenza e in ogni circostanza. Comunque è bene ricordare la credenza, mobile usato per tenere il cibo particolarmente il pane, diciamo che prima dell’avvento del frigorifero era quello usato. Ora da non confondere con la dispensa che anche in epoca di frigorifero può avere rilevanza per la provvista del cibo. In sostanza non abbiamo più usato prevalentemente la credenza come luogo dove riporre il cibo.

allora tutto sembra dirci dove mettiamo il pane – ora sembra soltanto in un luogo a parte dove con la prevalenza lo prendiamo e lo disponiamo. or dunque si potrebbe pensare che il secolo dei lumi sotto molta ragione non usasse la credenza perché tutti sapevano cosa fare compreso chiunque, ma difatti per liberarsi dalla superstizione si fini per ragionare troppo su dove mettere il pane. Or dunque ancor sovente ora può capitare di ascoltare ricordarsi di un suo coetaneo ottantenne un ottantenne ricordarsi del suo coetaneo dicendo che però a lasciato la scuola prima di lui, e sembra dimenticare che il suo coetaneo è morto da dieci anni. del resto anche tra i più soverchianti giovani sembra dirsi tale usanza come se fossero degli illuministi. é per ciò che il romanticismo artistico a dato vita a chi la voluto di far le cose come più voleva e soleva dirsi o farsi, pur non trascurando il mobile della credenza. da ciò nacque una strana ribellione o meglio questa strana ribellione usò questi stilemi della ragione e del romantico, per mettere il pane nella credenza nella libertà sociale, ma ci si deve tanto liberare che finito pure di fare la cacca non si sa più che fare per essere più liberi. Così uno nel mezzo del cammino di nostra vita incontra qualcuno che gli parla di un libro di storia e gli chiede se lo à letto – e chissà sospendiamo un attimo se anche lo avesse letto o anche di più non è ora una piccola parte del vissuto e non può appartenere ad un suo vissuto interiore – fa non ricordo il giovane studente illuministico declama come puoi credere quel che dici se non consci quel che anno scritto tizio e caio. Ma a che età sono abilitati gli studenti a fare all’amore con chiunque prossimo. Bene può darsi lo leggerò, ma dimmi di cosa parla, e, già tu gli dici cose e pensieri o elabori e ricerchi – già come si è sempre fatto, a fatto la persona per il pane e la credenza dove conservarlo. E così nella libertà di fare e di pensare qualcuno a detto fino a l’altro ieri a abbandonato gli studi scolastici, così in tono romantico. or dunque invece da qualche mese, di dici à lasciato la scuola, o proprio da qualche giorno a abbandonato gli studi. Ma ora a prescindere dalla credenza e della sostanza che possono essere relazione personale e conoscenza – perché indugiare un illusione che può dare più del dramma radiofonico, il malcapitato discolo o discopolo che la certezza che la parola che legge è tutto e se non la conosce ne fa un dramma e non trova un modo libero per capirla e crede che tutta la verità possibile sia nel master masterizzato. o nel conflitto della credenza! che torni mobile per il pane e piacere di ascoltare e che sia possibile il piacere come il silenzio di amare e la mano.

Fernando Misceletta

Mi chiamo, fernando misceletta, se mi si chiedesse cosa succede nel mondo, non capirei perché dovrei dirlo. So che oggi quando mi sono alzato il sole era caldo e attorno a me non c’è persona. Quindi direi che non so cosa vogliono da me e, mi parlano di cose che fanno o meglio dicono di sapere in realtà usano quella che definiscono facoltà, proprio come fosse un oggetto o un modo con cui parlare con qualcuno. Io sono qui come un antico aborigeno australiano e guardo lo spirito nella natura e quando lascerò il mio corpo lascerò soltanto ciò. Il mio spirito sarà dove Dio vorrà e con chi sarà per esso.

Se ora dicessi cosa stanno facendo tutti gli altri che ò incontrato prima che fossi qui dove sono ora, non potrei io rispondere, però potrei dirvi che tutti anno debiti per denaro e conoscenza per debito di denaro e che per tale motivo nessuna persona mi a più detto cose sincere o vere; Ora direi che tale sintattica sfocia per lo più in una negazione o nella ricerca del loro carattere ostile, e allora per tale significato è meglio fare le cose della vita da se trovando il modo per tornare alle origini. Sostanzialmente se la natura è libera le origini sono la libertà che manca alla natura. Eppure non è in questo passato ma nell’oltre che è compiuta.

ogni riferimento in questo articolo a persona o luogo è puramente casuale e non è una descrizione di essi.

Buona pasqua a tutti

Siracide – Elia ed Eliseo

…Di te è scritto che verrà il tuo tempo, per placare l’ira prima che divampi, per volgere il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati quelli che ti anno visto e sono morti nell’amore! Perché è certo: anche noi vivremo. …

l’asse

quando sei arco e freccia sei dove non c’è più azione e così appartieni dove non c’è più spazio. ciò vuol dire che io debbo amarti come ogni elemento che ti sostiene nel tempo, ma ciò che sei è anima e parte e allora vuoi che Dio ti ami. Mi sta bene essere cotanto Dio e più del vento e del tempo. Ti accarezzerei come ti accarezzo e come tu ridi o piangi e dove la mano cerca la mia mano che la sostiene e la principia e allora l’arco e la freccia non sono in nessuno luogo e senza un genere, volano. Ecco che appare la persona colei che ama e ch’è amata e l’argano seppur tace è già del corpo come l’organo della natura che smuove le particelle e tutta la gravità. Mi faccio essere e umano e tengo le cose dove posso eppure la gravità non si tende oltre ciò che può, oltre c’è la mia mano che sia terra o universo per un po’.

epigrafe

Con le donne si deve essere gentili, far sì che venga fuori il meglio di loro, il meglio della sua anima. Bisogna essere sinceri ben oltre la sincerità e capire che la vita è qualcosa di grande così si deve sentire quando si parla di se stessi, quando lei riesce a parlare di sé. Non vi è mondo più grande e semplice in ovunque. La donna la si ama come non la si lasciasse mai e non importa se per lei è soltanto una prova o un fidanzamento, non potrebbe esserci quel che c’è anche se lei svanisce nella sua storia o anfratto del tempo.

Se i poveri sono per ciò già in cristo si debbono convertire i peccatori nella fede di cristo, i peccati per sé già lo sono.

Se da chiunque si togliesse tutto quel che fa di quell’uomo ciò che rappresenta, avremmo dinnanzi un cristo senza la sua croce e pur vivendo quell’uomo avrebbe la sincerità pur non avendo la sua materia ancora trasformata, la sua anima ne avrebbe giovamento prima di ciò prima della sua resurrezione.

C’è una caduta nella vita quella che fa del pensiero di Dio un eloquente caduta nella disperazione – quello di far generare una sorte insanabile cui Dio sembra non porre rimedio – quella del bene e del male come conseguenza di questo, come discordia e zizzania e provocazione di Dio medesimo.