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nel tempo tutto come nei giorni c’è il mondo e la dimensione come fossero mondi o forse persona. E così in natura con codesta appare che Dio abbia dato un suo spirito alla natura stessa, come fosse postulato di un momento di energia e gravità. E così come se le cose che sono, le cose si animano. Come se tutto quel che si fa si rifà diverso ovunque e simile nella persona. La densità dell’anima è così indipendente, vera e autentica che quel sta o rimane nella natura ci comunica con il suo spirito come fosse dove può essere nel tutto della natura; forse sempre o diversamente. Come in un mondo aperto di là in tutto, una parte che si distacca e rimane nell’universale consapevole di questa. Sovente con gli animali si percepisce che può esservi una comunicazione, spesso è frammista di sensazioni e proiezioni e di linguaggi su come si funziona. Ma di fatto l’animale sente la sensibilità e la frammista indubbiamente con il carattere, come di un posto o di una cosa naturale. Quindi cerca di intendere le intenzioni e il suo status del linguaggio. Sovente si riesce a capirsi, ma ancor più può stupire per come l’intendo io quando si comunica la diversità e appare compresa, tra un modo d’intendere e un istinto innato e naturale. Mi pongo questa affabulazione con i gatti, per esempio. Essi esprimono spesso molta indipendenza e anche conoscenza, innata ovviamente come in tutti gli animali. E allora l’indipendenza della gentilezza che può esservi reciproca e senza che sia ammaestrata. Alcuni possono manifestare anche dispetto, così, prima della conoscenza. E allora così mi sono posto nei confronto con gatte gatti non addomesticati. E ci sono alcuni episodi che mi ànno detto e fatto percepire ciò, più di molti altri. Per esempio lo sguardo di una gatta che vede i propri gattini cercare di prendere un lucertola, vedendo me dire di lasciarla libera, e una volta ciò vedere lo sguardo sul naturale della gatta che osserva immaginando un perche quasi sorridendo. Oppure se ti vuole far capire che apprezza quel che fai nel mettere una bacinella di acqua dove non si bagni anche se non è indispensabile per codesta. Oppure parlare con un gatto che sale sugli alberi in cerca di nidi e senza frapporsi con le sue intenzioni con il proprio corpo ma parlarci prima che salga sull’albero tanto che per quella volta ci rinunci come comprendesse quel che gli dici. Poi con i gatti domestici si evidenziano sempre delle differenza per carattere e perspicacia come con tutti gli animali. Se una gatta la lasciate sola dinanzi un pazze di carne sotto il naso, facendole capire che deve aspettare che si torni per dargliene un pezzo, essa si sentirà sopraffatta dall’odore senza avere conosciuto scatolette di sorta, ne ò conosciuta una da bambino, presa piccola con grande fatica tanto era selvatica e che chiamai duchessa in onore al cartone animato degli aristogatti, che aspettava tornassi.

Vissi o Scelsi non fo del male.

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